22:30 16 Luglio 2018
Dalai Lama

Nuova teoria sulla coscienza discussa da scienziati russi e Dalai Lama

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Nella prima conferenza congiunta nella storia con il Dalai Lama e i monaci buddisti, in corso questa settimana a Delhi, i principali esperti russi nel campo della neurologia hanno espresso la necessità di una nuova teoria della natura della coscienza e dei suoi legami con l'attività cerebrale.

"La scienza russa si concentra sullo studio della coscienza da 150 anni. La comprensione materialistica della coscienza differisce dal materialismo classico della scienza occidentale. <…> La questione principale è il rapporto della coscienza e del cervello. Penso che oggi non abbiamo bisogno di esperimenti, ma di una nuova teoria generale. <…>

Questo è il nostro messaggio alla scienza buddista: abbiamo bisogno di una teoria, ma non siamo capaci di crearla basandosi solo sull'esperienza soggettiva. Questa nuova teoria può influenzare i metodi, scoprire nuove tecnologie e prestare attenzione alla meditazione," — ha dichiarato il direttore del dipartimento di Neuroscienze del centro di ricerca dell'istituto Kurchatov e membro dell'Accademia Russa delle Scienze Konstantin Anokhin.

La sua posizione è stata sostenuta dalla professoressa di Scienze Biologiche e neurolinguista Tatyana Chernigovaya dell'Accademia Russa delle Scienze, così come da altri filosofi e psicologi presenti alla conferenza.

"Il numero dei dati empirici che abbiamo cresce ogni minuto. Ci siamo infilati in alcuni vicoli ciechi, perché non sappiamo cosa farci con questa enorme mole di dati. Siamo in grado di catalogare questi dati e naturalmente ci sono metodi di analisi, ma oltre non possiamo spingerci.

Il fatto di osservare ogni singola cellula, non lascerà alcuna impressione sulla personalità. Il fatto di scavare nel cervello e tirar fuori ogni singolo neurone non darà il quadro di come funzionano.

Beh si sono analizzati 30 miliardi di neuroni, cosa in seguito? A quali domande rispondiamo? A nessuna. Ci vorrebbe un genio che dicesse: è sbagliato formulare altre domande, serve un'altra visione. E' chiaramente il momento in cui occorre una nuova teoria" — ha spiegato a Sputnik la Chernigovaya.

Il ruolo chiave è della filosofia.

"Nella filosofia buddista questi temi sono ben radicati, è il motivo per cui i neuroscienziati hanno da imparare", — è convinta la professoressa.

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Tags:
Buddismo, Religione, Scienza e Tecnica, Società, Dalai Lama, Russia
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