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    I soldi russi

    Gli Stati Uniti restano il 6° partner commerciale della Russia, l'Italia perde il 55%

    © Sputnik. Vladimir Trefilov
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    In tre anni di prezzi bassi del petrolio, di sanzioni e controsanzioni, il fatturato della Russia è sceso con tutti i paesi, ma i primi 10 partner commerciali sono rimasti pressoché invariati. Ciò risulta dai dati pubblicati venerdì dal Federal Customs Service (FCS) sull'esportazione e l'importazione della Russia nella prima metà di quest'anno.

    Nel primo semestre del 2017 il fatturato del commercio estero della Russia ammonta a $270,4 miliardi. In confronto alla prima metà del 2016 è cresciuto del 28%. Ma a confronto ai primi sei mesi del 2014 prima della crisi allora l'immagine è diversa. Nella prima metà del 2014 il commercio estero della Russia ammontava a $396,3 miliardi. Dunque la cifra attuale è del 32% inferiore. Le esportazioni russe in tre anni sono diminuite più delle importazioni. Il volume dell'esportazione è sceso da 254,7 miliardi di dollari nella prima metà del 2014 a 168,6 miliardi di dollari rispetto allo stesso periodo di quest'anno. L'import è sceso da 141,6 miliardi di dollari a 101,8 miliardi di dollari.

    Tra i primi 10 partner commerciali della Russia, c'è stato un solo cambiamento. L'Ucraina, il cui fatturato del primo semestre del 2014 è sceso di tre volte, da $18,5 miliardi a $5.7 miliardi di dollari, si trovava al decimo posto. Adesso è stata sostituita dal Kazakistan con un fatturato di 8 miliardi di dollari.

    I primi tre paesi in termini di fatturato con la Russia non sono quasi cambiati. Al primo posto c'è la Cina con $38,4 miliardi per il primo semestre del 2017 (meno dell'11% rispetto allo stesso periodo del 2014), al secondo la Germania ($22,9 miliardi di dollari, meno del 35%) a lterzo i Paesi Bassi ($20,6 miliardi di dollari, meno del 45%). La variazione tra i primi tre è solo una, i Paesi Bassi e la Germania hanno scambiato i loro posti.

    Il fatturato commerciale con gli Stati Uniti, nonostante tutte le difficoltà geopolitiche, è diminuito meno rispetto a quello dei paesi europei. Ad esempio il fatturato commerciale con l'Italia è sceso del 55%, da $25,1 miliardi a $11 miliardi e mentre quello degli Stati Uniti solo del 28%, da 14,9 miliardi a 10,7 miliardi di dollari. Nel 2014, gli Stati Uniti occupavano il nono posto tra i 10 principali partner commerciali della Russia, ma ora occupano il sesto. Il fatturato con la Bielorussia è diminuito solo del 6%, da 15,6 miliardi a 14,7 miliardi di dollari.

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    Tags:
    Economia, Commercio, commercio, Dipartimento del Commercio, Russia
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