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    Missile anticarro Javelin

    La Casa Bianca è interessata a inviare armamenti a Kiev

    © flickr.com/ U.S. Pacific Command
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    La Casa Bianca è interessata nell’aumentare la capacità di combattimento di Kiev ha dichiarato il consigliere del presidente USA per la sicurezza nazionale, il generale Herbert McMaster.

    In una intervista con MSNBC McMasterha sottolineato che gli USA danno già supporto all'Ucraina e che la Casa Bianca valuta nuove opzioni per il sostegno di Kiev.

    "La domanda è di quale tipo di supporto necessita l'Ucraina sia in linea con i nostri interessi e il comune desiderio di garantire che la Russia non conduca ulteriori attività per destabilizzare il paese" ha detto.

    Secondo il generale le azioni di Washington devono essere atte a "contrastare ulteriori incursioni" nel territorio dell'Ucraina.

    Ieri la NBC citando fonti di alti funzionari del governo ha dichiarato che il Pentagono ha consigliato la Casa Banca di inviare in Ucraina dei sistemi anticarro ad alta tecnologia. Sarebbe a dire i sistemi Javelin per una somma di circa 50 milioni di dollari.

    Adesso le autorità USA stanno valutando se consegnare o meno questi armamenti a Kiev direttamente o attraverso intermediari, e se gli addestratori americani possono insegnare ai soldati ucraini a operare il Javelin.

    L'ammiraglio in pensione ed ex capo delle forze armate NATO in Europa, James Stavridis, ha definto i piani della NATO "la giusta via" e ha visto nelle iniziative l'influenza diretta del capo del dipartimento, James Mattis.

    Stavridis ritiene che la consegna di tali armamenti garantirebbe una capacità di deterrenza maggiore agli ucraini contro la Russia.

    Oltre alla NBC una notizia simile è stata riportata dal Wall Street Journal. Secondo la testata il piano prevede lo schieramento dei sistemi anticarro in luoghi lontani dalla linea del fronte". Queste misure "ridurrebbero rischi di escalation" del conflitto in Donbass e proteggerebbe Kiev dalle accuse di condurre attività offensive. Nel caso gli ucraini dovessero usare gli armamenti in maniera scorretta Washington potrebbe comunque ritirarli in qualsiasi momento.

    La questione dell'invio di armamenti americani in Ucraina va avanti da già da tempo. Il Cremlino ha definito tali discussioni "ragionamenti geopolitici" e ha sottolineato che la posizione di Mosca su questo tema non cambia. Come Dmitry Peskov, portavoce del presidente russo, ha dichiarato più di una volta che la fornitura di armamenti a Kiev porterebbe ad una escalation del conflitto nel sud-est dell'Ucraina, pertanto è meglio evitare azioni provocatorie a tutti i paesi, e in particolare coloro a quelli che "in qualche modo fingono un ruolo nella risoluzione del conflitto".

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    Armamenti, Armamenti avanzati, Crisi in Ucraina, Armi all'Ucraina, NATO, James Mattis, Herbert Mcmaster, USA
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