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    Media: come le nuove sanzioni USA influenzano l'energia mondiale

    © Sputnik. Vitaliy Ankov
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    Per le sanzioni antirusse possono subire danni molte compagnie energetiche occidentali che operano nel mercato russo o partecipano nei progetti comuni con i colleghi russi, scrive Financial Times. Le compagnie ancora non vogliono trarre conclusioni precoci, però è probabile che si parla di progetti di decine di miliardi dollari.

    Secondo la pubblicazione, per le nuove sanzioni USA contro la Russia subirà danni il settore dell'energia mondiale. Inoltre le compagnie stanno ancora valutando i danni che possono subire i progetti del costo di miliardi dollari. Temono che alcune norme della legge possono avere un'interpretazione troppo larga che porterà danni inaspettati.

    Il dirigente della Rosneft Igor Sechin ha dichiarato che le sanzioni già giocano contro le compagnie americane. La stessa opinione è condivisa dalle compagnie petrolifere occidentali presenti nel mercato russo. Le nuove restrizioni minacciano gli investimenti delle compagnie europee Royal Dutch Shell, Engie, Wintershall, OMV e Uniper nel progetto "North Stream 2", con il costo totale di 4.75 miliardi euro.

    Le compagnie energetiche contano sulle attenuazioni individuali da parte della Casa Bianca per continuare i loro progetti, scrive l'autore dell'articolo. Secondo Daniel Fried, che fino al febbraio di quest'anno si occupava di sanzioni, l'amministrazione Trump dovrà cooperare con le compagnie e usare le limitazioni in modo intelligente.

    La Royal Dutch Shell ha già dichiarato che rispetta qualsiasi legge e ha preso una posizione d'attesa. L'austriaca OMV anche si astiene dalle conclusioni precoci.

    Sotto le sanzioni può anche andare, per esempio, l'oleodotto che porta il petrolio dal Kazakistan al mar Nero. L'anno scorso Chevron e ExxonMobil si sono messi d'accordo di investirci 37 miliardi di dollari.

    Va sotto le sanzioni anche Transneft, la cui ampia rete di oleodotti è usata da molte compagnie internazionali. Però il direttore generale della compagnia russa assicura che Transneft non dipende dalle tecnologie e dai finanziamenti esteri.

    Ufficialmente molte grandi compagnie internazionali dichiarano che continueranno a lavorare in Russia, anche con le nuove sanzioni. Però alcuni notano che potranno adeguarsi alle sanzioni. Per esempio, la BP è uno degli investitori più grandi in Russia ma non è coinvolta nell'infrastruttura e nel trasporto delle risorse energetiche.

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    Opinione, Sanzioni, Media, Energia, Sanzioni alla Russia, Russia
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