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    Russia, ministero Energia commenta sanzioni EU per affare Siemens

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    Il ministero dell’Energia russo considera le sanzioni applicate dell’Unione Europea come un intervento nel contenzioso di due persone giuridiche e l’infrazione del diritto internazionale. Lo riferisce una nota ufficiale.

    "La decisione dell'UE di includere nella lista delle sanzioni due dipendenti del ministero dell'Energia russo rende perplessi. Anzitutto l'intervento nella lite di due persone giuridiche è un'infrazione diretta del diritto internazionale. Considerando l'esperienza pluriennale di Siemens è difficile immaginare che la compagnia sia un ostaggio della situazione", si legge nella nota che sottolinea come il ministero non ha dubbi sul fatto che l'UE ha preso questa decisione per motivi politici.

    "Per questo, purtroppo, secondo la tradizione esistente non ci sono motivi legittimi per includere i dipendenti del ministero nella lista delle sanzioni. Aspettiamo ulteriori spiegazioni da parte dell'Unione Europea", continua il documento.

    Il ministero dell'Energia ha anche sottolineato l'intenzione di continuare a garantire la sicurezza energetica ai consumatori. "Le ambizioni politiche non devono essere l'ostacolo per i governi nella realizzazione degli impegni assunti davanti i cittadini", afferma il dicastero.

    Venerdì l'UE ha incluso tre persone fisiche e tre persone giuridiche nella lista delle sanzioni per l'Ucraina per lo scandalo delle turbine Siemens in Crimea. Nella lista sono stati inseriti il vice ministro dell'energia Andrey Cherezov e il capo del dipartimento del ministero dell'energia Evgeny Grabchak, la Tehnopromeksport e il suo direttore generale Sergey Topor-Gilka e la società per azioni Interavtomatika.

    In precedenza Siemens ha dichiarato che quattro sue turbine destinate ad un progetto in Russia, sono state portate illegalmente in Crimea. La compagnia ha proposto di annullare il contratto e e chiederne la restituzione. Siemens è anche intenzionata a cancellare gli accordi con le compagnie russe per le forniture di impianti per le centrali elettriche e fermare le forniture per le compagnie statali.

    Tehnopromeksport sta costruendo in Crimea due centrali termoelettriche da 470 megawatt ciascuna. La compagnia hanno dichiarato che le turbine sono state comprate di secondo mano e rielaborate dagli specialisti russi.

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    turbine, ministero, Scandalo, commento, Energia, Siemens, Russia
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