23:12 15 Luglio 2018
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I piani di Kiev per il sequestro dei beni all'estero della "Gazprom" è senza speranza

© Sputnik . Vladimir Viatkin
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L'Ucraina intende avviare la procedura di sequestro dei beni all'estero della "Gazprom". La specialista in diritto internazionale Maria Yarmush in onda su radio Sputnik ha espresso il parere che per le autorità di Kiev sarà estremamente difficile raggiungere tale obiettivo.

Il Ministero della giustizia ucraino intende avviare in autunno un procedimento per il sequestro dei beni all'estero della "Gazprom" e in altri paesi a causa di una multa imposta dal comitato antimonopoli, ha detto il capo del dipartimento Pavel Petrenko.

"Per ora, non nominerò quei paesi in cui potremo fare appello, in modo che non ci siano manipolazioni politiche da parte della Russia" ha detto in un'intervista con la testata online "Obozrevatel".

Il comitato antimonopoli dell'Ucraina ha emesso una multa contro la Gazprom per aver abusato della posizione monopolistica nel mercato del transito di gas per 3,2 miliardi di dollari. L'azienda, a sua volta, ha dichiarato di non svolgere attività in Ucraina ma che si limita a trasferire il gas alla Naftogaz.

I tentativi di Gazprom di abolire questa decisione nei tribunali ucraini non sono riusciti e l'autunno scorso il comitato ha presentato una denuncia per il pagamento forzato dell'intera multa da parte dalla società, nonché gli interessi di mora. La corte gli ha soddisfatti. "Gazprom" ha presentato un appello, che è stato respinto.

Inoltre, il Ministero della Giustizia ha sequestrato tutte le azioni della società con partecipazione russa "Gaztransit", registrata a Kiev, compresi i dividendi. I procedimenti contro la Gazprom sono stati aperti per 394,6 miliardi di rubli. Tuttavia, il tribunale di appello ha poi proibito il ritiro dei dividendi per $3,1 milioni.

Con questo la "Gazprom" ha osservato che valuterà la possibilità di contestare la multa nei tribunali internazionali. Come ha detto il vice capo del dipartimento di Gazprom Sergei Kuznez, la società ritiene difficile il recupero del "debito" di Kiev al di fuori dell'Ucraina.

L'avvocato e specialista in diritto internazionale, Maria Yarmush, ritiene che Kiev non potrà sequestrare le proprietà di "Gazprom" sul territorio di altri stati.

"Dal mio punto di vista, per recuperare sul territorio di uno stato straniero tali somme di denaro o imporre sanzioni sulla proprietà della società russa "Gazprom" su decisioni stabilite dai tribunali dell'Ucraina, è impossibile. Ma se le autorità dell'Ucraina riuscissero esercitare delle pressioni politiche in qualche paese per ottenere i documenti di alcuni esecutivi, potrebbero esserci alcuni sequestri delle proprietà della "Gazprom". Naturalmente verranno contestati e verrà dimostrata la loro illegalità. Cioè per le autorità ucraine sarà molto difficile, io praticamente non vedo nessuna prospettiva in questa operazione" ha detto Maria Yarmush in onda su radio Sputnik.

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Tags:
Gas, Sequesto beni russi, Sequesto beni, Gas per Ucraina, Gazprom, Ucraina
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