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    La Cina si oppone alle nuove sanzioni degli Stati Uniti contro la Russia

    © REUTERS/ Kim Kyung-Hoon
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    Pechino si oppone all’inasprimento delle sanzioni degli Stati Uniti contro Russia, Corea del Nord e Iran. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri cinese.

    "Crediamo che la risoluzione delle controversie sorte tra diversi paesi dovrebbe essere attuata sulla base del rispetto reciproco e del dialogo paritario", si legge in un comunicato.

    Questa settimana il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un disegno di legge sulle nuove sanzioni contro la Russia, l'Iran e la Corea del Nord. Questo pacchetto di sanzioni è il più ambizioso fin dall'inizio del 2014. Esso estende le sanzioni settoriali contro l'economia russa e impone restrizioni sui progetti energetici, anche in Europa.

    Il disegno di legge al Congresso ha ottenuto i voti sufficienti per superare un possibile veto del presidente, che costretto a firmare il documento ha accusato il Congresso del deterioramento delle relazioni USA-Russia. La legge limita i poteri del presidente riguardo la soppressione delle sanzioni e dando maggiore potere al Congresso. Questo complica notevolmente le opzioni per la revoca delle sanzioni, a prescindere dalle future relazioni tra Washington e Mosca.

    Trump si è inoltre detto preoccupato che nuove sanzioni possano determinare un avvicinamento fra Russia, Cina e Corea del Nord.

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    relazioni, Sanzioni, Economia, Sanzioni alla Russia, Congresso USA, Donald Trump, USA, Cina, Russia
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