13:02 18 Giugno 2019
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Scienziati: quando il clima della Terra raggiungerà il punto di non ritorno

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La temperatura media della Terra è aumentata di almeno due gradi Celsius negli ultimi 100 anni a causa delle attività antropiche, il che cambierà il clima del pianeta in modo irreversibile, si legge in un articolo pubblicato nel giornale Nature Climate Change.

"La nostra ricerca mostra che l'aumento della temperatura globale di due gradi Celsius è una della varianti più ottimiste  di tutti gli scenari possibili. Questo sarebbe realistico solo se verrano adottate tutte le misure per la riduzione delle emissioni di gas serra nei prossimi 80 anni" scrive il climatologo Adrian Raftery dell'università di Washington a Seattle.

A dicembre 2015 i rappresentanti di 196 paesi hanno firmato a Parigi il primo accordo climatico globale, di carattere obbligatorio. Ad aprile presso il quartier generale ONU a New York hanno firmato più di 170 paesi compresi gli USA. La firma del trattato ha suscitato malcontento tra i conservatori americani, ritenuto da essi sconveniente per il paese.

Se tutte le parti che hanno firmato rispetteranno i proprio obblighi del trattato di Parigi, allora il riscaldamento globale degli ultimi 100 anni dovrebbe rallentarsi e fermarsi intorno a 1,5°C, affermano gli autori dell'articolo.

Raftery e i suoi colleghi hanno stabilito che tali previsioni sono notoriamente inapplicabili e troppo ottimiste, dopo aver esaminato come la crescita del PIL e della popolazione delle principali nazioni del mondo e l'intensificazione delle attività economiche influenzerà la quantità di emissioni nocive in atmosfera.

Usando i dati delle ricerche degli ultimi cinquant'anni, gli scienziati hanno provato a prevedere come il livello di Co2 cambierà entro il 2100. Inoltre hanno stabilito se gli obblighi iscritti nel trattato di Parigi siano realistici.

Come dimostrato dai calcoli, le previsioni attuali sono eccessivamente ottimiste, il limite di 1,5°C è in linea di principio è irraggiungibile. Per fermarsi a 2°C sarebbe necessario che gli USA e l'Europa abbiano una crescita zero diemissioni di gas serra nell'atmosfera nel XXI secolo.

In una situazione più realistica secondo Raftery la temperatura della terra aumenterà più o meno di 3,2°C, 4,9°C, il che porterebbe a dei cambiamenti enormi al clima planetario. Gli scienziati inoltre prevedono che la crescita della popolazione mondiale, contrariamente alle previsioni e alle opinioni di alcuni politici, non influisce su questi indicatori.

Si osserva che gli obblighi intrapresi volontariamente nel trattato non valgono per tutti i paesi. Ad esempio Russia e Giappone come mostrano i calcoli dovrebbero rispettare le quote, mentre USA e UE al contrario, difficilmente saranno in grado di rispettare i limiti a meno che non faranno il massimo sforzo per la loro attuazione. Una situazione simile si osserva in Cina. Il governo cinese, secondo Raftery e i suoi colleghi, non sarà in grado di aumentare l'efficienza energetica del settore al livello richiesto.

Molti paesi hanno sostenuto il limite di 1,5°C perché una temperatura superiore a questa porterebbe serie conseguenze per i propri abitanti. Ondate di caldo, siccità e altri eventi meteorologici estremi potrebbero apparire nel caso di un aumento di temperatura superiore ai 2°C. Per evitarli sono necessari dei significativi cambiamenti nell'accordo di Parigi" conclude Dargan Friarson, collegat di Raftery all'università.

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Cambiamenti climatici, accordo sul clima, Cambiamenti climatici, ONU, Mondo
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