22:32 15 Giugno 2019
Una vista dell'Avana, Cuba

Proprio come durante la guerra fredda

CC BY 2.0 / neiljs / Malecón, Havana
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La Russia potrebbe ricominciare a stringere dei rapporti con Cuba visto il disinteresse di Trump per l'isola caraibica e l'America Latina.

Nella capitale di Cuba, l'Avana, non sono rimasti tanti posti dove sia visibile lo splendore del passato. Uno di loro è il Campidoglio, che è simile al Campidoglio a Washington e che, per l'orgoglio di molti cubani, è di pochi metri più alto di quello americano. Ma ultimamente la facciata dell'edificio mostra i segni della vecchiaia, in molti luoghi cadono gli stucchi e dalle pareti sporgono le travi di metallo. Tuttavia, il governo russo restaurerà la cupola: la società statale dalla Russia farà in modo che il lussuoso edificio torni di nuovo a splendere sotto il caldo sole dei caraibi.

"L'aiuto del Cremlino per il restauro del Campidoglio cubano è una delle più grandi notizie degli ultimi tempi: il fatto è che ultimamente Mosca sempre più spesso aiuta il suo vecchio alleato fin dai tempi sovietici" scrive Miguel Helm sulle pagine del giornale tedesco Sueddeutsche Zeitung. Solo la scorsa settimana Cuba ha chiesto alla Russia assistenza per modernizzare la propria industria della difesa, e, secondo i media cubani, "Rosoboronexport" ha dichiarato la volontà di aiutare il paese.

A Washington e all'Avana in molti guardano "all'intensificazione dei rapporti" con ansia. La giornalista cubana Yoani Sanchez vede dei rischi nell'attività della Russia a Cuba. "In America Latina si sta riaccendendo la guerra fredda. Come il presidente Trump non mostra interesse verso Cuba e America Latina ecco che subito appare la Russia pronta ad aiutare la regione" scrive la Sanchez nella testata spagnola El Pais.

Il Senatore USA Patrick Leahy ritiene che una "nuova cooperazione tra Cuba e Russia potrebbe diventare un serio rischio per la sicurezza USA". L'American Security Project, fondato dall'ex segretario di stato USA John Kerry e l'ex Ministro della difesa Chuck Hagel, è della stessa opinione. Nella sua lettera al governo americano entrambi i politici hanno scritto che "Trump non deve rifiutare la politica di riavvicinamento a Cuba perché in caso contrario il vuoto economico e geopolitico potrebbe essere occupato dalla Russia".

Come ricorda il Sueddeutsche Zeitung, durante la guerra fredda, Cuba e Russia erano alleati: l'Unione Sovietica ha inviato denaro e petrolio a Cuba fino alla sua caduta. Ma dagli anni '90 il Cremlino ha interrotto i contatti con Cuba. "Ora, in Russia, si sono resi conto che questo è stato un errore" dice un esperto sulla Russia e Cuba presso l'Università di Lipsia Alexander Sitenko.

Di conseguenza, i governi di entrambi i paesi hanno concordato negli ultimi due anni diverse decine di progetti comuni. In totale, le società russe hanno investito a Cuba $4 miliardi. E nel 2014, il Presidente Putin ha anche eliminato il 90% dei debiti sovietici di Cuba. Inoltre, a maggio di quest'anno, la Russia per la prima volta con il crollo dell'Unione Sovietica ha cominciato a fornire una grande quantità di petrolio a Cuba.

"Per ora non è chiaro se l'economicamente debole Cuba paghi tutto da sola o Mosca dia delle sovvenzioni isola, come in epoca sovietica. Ma dice molto il fatto che il Cremlino dia al regime di Castro dei prestiti molto vantaggiosi" riassume Helm.

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