13:01 11 Agosto 2020
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Nella parte orientale della Crimea, gli archeologi hanno trovato la sepoltura di un bambino del II secolo D.C., riferisce il sito Archeologia.

I membri della spedizione hanno definito il sito "la tomba dell'alieno". Il ritrovamento è avvenuto al cimitero antico di Kiz Aul. Come hanno detto gli archeologi, la singolarità della sepolto consiste nel fatto che "come da tradizione barbara, il cranio è fortemente deformato". Accanto allo scheletro è stato trovato del "materiale collaterale": un vaso di stucco vicino alla sua testa, piccole perle, vetro, un braccialetto di rame sulla sua mano destra. Il bambino giaceva con la testa rivolta a est.

Secondo gli studiosi, era un bambino, al momento della morte aveva non più di un anno e mezzo. Gli esperti hanno detto che la sua testa si è deformata subito dopo la nascita.

Gli archeologi hanno sottolineato che la deformazione del cranio avveniva più spesso nei sarmati, come segno di riconoscimento. I primi ritrovamenti dei teschi deformi sono stati fatti nel 1826 nella necropoli del Bosforo, a Kimmersky, nella zona di Kerch. La deformazione cranica, presumibilmente, serviva per indicare l'appartenenza a un gruppo o per una dimostrazione di status sociale.

"Certo, per i sostenitori dei paleocontatti questo tipo di cranio sono una prova inconfutabile del contatto con gli alieni" hanno detto gli scienziati. Secondo i ricercatori, spesso la deformazione del cranio ha portato ad un cambiamento del carattere della persona, facendola propendere verso maggiore aggressività. I Sarmati erano un popolo molto bellicoso.

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Scoperta, Archeologia ferita, Crimea
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