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    Strategist: errore sottovalutare il potenziale russo nel sud est asiatico

    © Sputnik. Alexander Liskin
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    Nonostante l’attuale instabilità economica in Russia, Mosca potrebbe aumentare la sua influenza nella regione del sud est asiatico.

    Alla conferenza di Monaco per la sicurezza del 2017 il Ministro degli esteri russo Sergey Lavrov ha annunciato che l'ordine mondiale delineatosi dopo la guerra fredda è giunto alla fine. Inoltre il diplomatico ha fatto capire che la Russia vuole un nuovo ordine mondiale postoccidentale. Questa dichiarazione ha suscitato una bufera di indignazione tra i paesi occidentali, scrive Jacqueline Westermann in un articolo per The Strategist: testata del centro di analisi dell'istituto Australiano di politica strategica.

    Dopo il suo discorso al forum "Shangri-La Dialogue" del 5 giugno 2016 l'ex vice ministro della difesa della Russia Anatolij Antonov, il quale potrebbe essere il prossimo ambasciatore russo in USA, ha sottolineato l'interesse della Russia nella regione Asia-Pacifico. Ha dichiarato che la Russia cerca partner nella regione per la creazione di "condizioni di sicurezza uguali e iscindibili" e "negli interessi di tutti", e che Mosca aspira a "rinforzare i legami militari con i paesi della regione Asia Pacifico per il consolidamento della pace e della stabilità".

    Questo si lega al fatto che dopo il raffreddamento delle relazioni della Russia con USA e UE, e la scomparsa delle aspettative di una proficua cooperazione dopo la fine della guerra fredda, la Russia ha dovuto iniziare a cercare partner alternativi all'Occidente. Questo è stato molto evidente quando nel 2015 i presidenti di Cina e India sedevano vicino al presidente russo Vladimir Putin durante la 70° parata della Vittoria della seconda guerra mondiale a Mosca, invece che i leader dei paesi occidentali.

    I leader dei paesi occidentali hanno boicottato questo evento a causa "dell'annessione" della Crimea e della presunta partecipazione della Russia al conflitto nell'est dell'Ucraina. Nel frattempo, la scelta degli ospiti di Putin ha dato un indicazione sulle priorità per il futuro della Russia.

    Il fatto stesso che la Russia, potenza europea e asiatica allo stesso tempo, stia elaborando delle possibilità di cooperazione con la regione Asia-Pacifico, non dovrebbe suscitare sorpresa. Come per Washington, anche Mosca ha iniziato ha dimostrare interesse per la regione alla metà degli anni 2000. La "virata" degli Stati Uniti verso l'Asia è stata dovuta principalmente alla crescente influenza della Cina. La Russia anche ha lavorato principalmente all'inizio nell'ambito del suo "partenariato strategico" con Pechino, il quale è diventato la base per una cooperazione economica. Tuttavia negli ultimi tempi i problemi di sicurezza internazionale, così come la pressione interna hanno spinto il Cremlino ha prestare uno sguardo più attento verso est: a causa della crescita economica e il rapido sviluppo della regione il suo valore globale è cresciuto molto.

    Dietro l'aspirazione della Russia ad avere un ruolo centrale nel teatro della regione dell'Asia-Pacifico ci sono tre fattori chiave: la domanda di risorse naturali e di energia nella regione a causa della crescita della popolazione attiva; nuove possibilità d'investimento; un incremento dei budget militari. Tutto questo crea dei nuovi mercati e nuove richieste di sicurezza. La questione della sicurezza in particolare apre nuove possibilità per la Russia di giocare un ruolo fondamentale. La Corea del Nord è una fonte continua di instabilità nella regione, e il suo crescente potenziale ha influenza sulle potenze locali tra le quali Cina, Corea del Sud e Russia, Giappone e Australia.

    Mosca e Pechino sono i principali alleati del regime di Kim Jong-un, che si concentrano sulla deterrenza delle azioni unilaterali degli Stati Uniti e nell'ampliamento delle relazioni con Pyongyang. La Russia è vitalmente interessata a impedire l'escalation nella penisola coreana, criticando i lanci missilistici del regime. Allo stesso tempo Mosca ritiene il termine delle manovre militari USA e della Corea del Sud un prerequisito per il rinforzo della pressione sulla Corea del Nord affinché essa ponga fine al suo programma nucleare e missilistico.

    Il Cremlino è interessato a tutti i livelli nelle relazioni con la Corea del Sud. Il potenziale commerciale legato alla grande richiesta della Corea del Sud di energia e materie prime motiva la Russia a rafforzare la cooperazione militare e a sviluppare un sistema regionale di sicurezza. Un esempio di interesse della Russia nella penisola è la modernizzazione delle infrastrutture in Corea del Nord per promuovere il commercio con la Corea del Sud, dal quale beneficierebbe anche la Russia orientale.

    Gli analisti internazionali spesso ignorano che le pressioni sulla Russia sono anche di carattere interno. La parte orientale del paese è sottosviluppata e c'è un esodo della popolazione rurale. Investire nelle infrastrutture, sia all'interno del paese e all'estero potrebbe aiutare la Russia a superare il suo deficit commerciale e a migliorare lo sviluppo nazionale.

    Per il raggiungimento di questo obiettivo la Russia partecipa sempre più attivametne ai forum e alle associazioni regionali nella regione Asia Pacifico. Dopo quasi 30 anni di lavoro per il raggiungimento (senza successo) di una parità di forze con l'occidente e con la sfera euroatlantica Mosca adesso non vuole perdere nessuna opportunità. Così, il Cremlino amplierà la propria "partnership strategica" e la sua attiva partecipazione nella risoluzione dei conflitti, come dimostrato in Siria. La Corea del Nord potrebbe essere uno di questi paesi. Inoltre l'intera regione Asia-Pacificosi trova di fronte a sfide crescenti, come il terrorismo, l'estremismo, la proliferazione e il traffico di umani.

    In questo contesto l'autore conclude che l'Australia deve prepararsi, perché, nonostante l'attuale situazione economica instabile in Russia, non bisogna sottovalutare il potenziale di espansione della sua influenza, soprattutto per quanto riguarda gli interessi commerciali nel Sud Est Asiatico e il Pacifico (tutti potenziali importatori di armi russe).

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    Relazioni Internazionali, Geopolitica, relazioni internazionali, relazioni, relazioni bilaterali, geopolitica, relazioni diplomatiche, Relazioni con la Russia, Anatoly Antonov, Sergej Lavrov, Russia, Asia-Pacifico
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