23:23 21 Settembre 2017
Roma+ 12°C
Mosca+ 11°C
    Navi della Marina russa (foto d'archivio)

    Missili ipersonici e robot: Russia in lotta per la supremazia nei mari

    © REUTERS/ Maxim Shemetov
    Mondo
    URL abbreviato
    162882380

    Il 20 luglio il presidente Vladimir Putin ha firmato il documento sulla politica naval-militare fino al 2030. La flotta russa dovrà essere equipaggiata con razzi ad alta precisione e lungo raggio, missili ipersonici, sistemi robotici e veicoli sottomarini senza equipaggio.

    L'enfasi sulla tecnologia non è casuale: non se ne potrà fare a meno nel prossimo futuro.

    Le potenze mondiali sempre più spesso conducono test su nuovi tipi di armamenti: cannoni laser, velivoli e missili ipersonici, droni e armi sulla base di nuovi principi fisici. Recentemente la CNN aveva segnalato il test di un'arma laser da parte delle forze navali americane nel Golfo Persico: il sistema LaWS è in grado di colpire bersagli che si muovono alla "velocità della luce" ed è 50mila volte più veloce dei missili balistici intercontinentali.

    Secondo il membro del Consiglio navale nel governo, l'ex comandante della Flotta del Nord, e ammiraglio della Marina russa Vyacheslav Popov, sono passati i tempi in cui la forza di una flotta si esprimeva col numero e le dimensioni delle navi.

    Inoltre l'esperto è convinto che per creare una flotta veramente efficiente e pronta al combattimento ci voglia un approccio integrato, non una scommessa su un mezzo specifico della Marina, siano sottomarini o navi di superficie.

    Dai principi della politica navale emerge che la concorrenza globale nel mondo crescerà e le rivendicazioni territoriali a carico della Russia potranno essere portate avanti da Paesi stranieri.

    Per affrontare tutto questo, occorre una flotta molto forte con armi d'impatto e sistemi fissi sviluppati. Tra quello che si richiede spicca la possibilità di creare danni al nemico con armi convenzionali.

    L'analista strategico Oleg Ponomarenko su Radio Sputnik ha definito come concrete le prospettive di dotare la Marina con armi ipersoniche, ma ha sottolineato che solo questo potrebbe non essere sufficiente.

    Ponomarenko ha inoltre giudicato la Marina russa come una delle più potenti flotte del mondo ed ha esortato a liberarsi dell'eredità sovietica con nuovi sviluppi, prendendo atto della forza crescente della Marina cinese, ormai "in scia".

    Correlati:

    Erede dei missili sovietici: il razzo russo Tsirkon stravolgerà l'equilibrio negli oceani
    Forze navali russe in grado di controllare la situazione in tutti gli oceani
    Perchè la presenza della Marina russa negli oceani preoccupa la NATO?
    “Vincendo in Siria la Russia di Putin lancia una sfida a NATO e USA”
    La corvetta "Sovershenny"
    Tags:
    Geopolitica, Armi, Tecnologia, Difesa, Sicurezza, Missili, marina russa, Russia
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik