23:22 26 Maggio 2019
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Sessions non se ne andrà dopo pubblicazione conversazioni con ambasciatore russo

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Il procuratore generale americano Jeff Sessions non ha intenzione di dimettersi dopo la pubblicazione della presunta conversazione sulla campagna elettorale di Donald Trump avuta con l'ambasciatore russo in USA Sergei Kislyak.

Lo riferisce il canale televisivo ABC, citando fonti a conoscenza della situazione. Secondo la fonte del canale, Sessions lascerà il suo incarico solo se lo licenzierà il capo della Casa Bianca.

In precedenza il quotidiano Washington Post, citando alcune fonti, ha detto che l'ambasciatore russo in USA Sergei Kislyak ha discusso della campagna elettorale con l'allora consigliere di Trump, Jeff Sessions, che ora occupa il posto di procuratore generale. Secondo una delle fonti, hanno parlato  "essenzialmente" delle posizioni di Trump contro la Russia, ma anche delle prospettive delle relazioni bilaterali tra gli stati. Inoltre, l'ambasciatore e il consigliere, presumibilmente, hanno anche trattato della direzione politica, "importante per la Russia", che avrebbe avuto in  futuro il capo della Casa Bianca, sostiene il giornale.

Mercoledì in un'intervista al quotidiano New York Times Trump ha aspramente criticato Sessions per la decisione rimanere fuori dalle indagini sul cosiddetto "intervento russo". Il presidente Trump ha detto che non avrebbe mai nominato Sessions se avesse saputo che si sarebbe allontanato dalle indagini sulla Russia, si legge sul giornale. Il procuratore in precedenza è stato accusato di aver tenuto nascoste le informazioni sull'incontro con l'ambasciatore russo a Washington Sergei Kislyak.

Al Congresso americano viene ora condotta un'inchiesta indipendente su un presunto intervento russo nella elezioni americane vinte da Donald Trump. Un'indagine simile la conduce anche l'FBI. Sui media americani appaiono regolarmente informazioni citate da fonti anonime, sui contatti dei membri della campagna elettorale di Trump con funzionari e uomini d'affari russi.

La Russia ha ripetutamente smentito queste accuse, il portavoce del presidente Dimitry Peskov le ha definite "assolutamente infondate". Il ministro degli Esteri Sergey Lavrov, parlando del presunto intervento russo nelle elezioni americane, francesi, tedesche ha detto che non ci sono prove a sostegno di questo.

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indagine, Congresso, Jeff Sessions, Sergey Kislyak, Donald Trump, USA
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