23:06 25 Ottobre 2020
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Il giornale Newsweek è stato costretto, dopo un accordo extragiudiziale, a rimuovere l'articolo di Kurt Eichenwald, in cui, per un errore di ex-redattore dell'agenzia Sputnik, Bill Moran, si affermava che presidente Donald Trump "era in combutta con la Russia".

Il famoso giornalista e scrittore americano, autore della rivista on-line Newsweek, Kurt Eichenwald, l'anno scorso ha accusato l'allora candidato repubblicano alla presidenza Donald Trump, di essere sotto il controllo di Mosca. Le accuse di Eichenwald si basavano su un errore di Moran. La teoria del giornalista è stata smitizzata dai suoi stessi colleghi in Occidente.

Moran stesso ha dettagliatamente documentato il tentativo di Eichenwald di mettere a tacere il caso con minacce.

L'ex editor di Sputnik ha scritto in un comunicato inviato a Sputnik che è riuscito a soddisfare le sue esigenze. "L'azione legale è stata risolta senza crediti reciproci, a mia completa soddisfazione. Con un accordo extragiudiziale con Newsweek, Eichenwald ha cancellato gli articoli" ha scritto. "Per quanto riguarda le domande sulle condizioni di questo contratto, non voglio commentare. Le parti hanno concordato che le condizioni sono confidenziali" ha aggiunto Moran.

Bill Moran il 10 ottobre 2016 ha trovato su internet estratti dalla corrispondenza del circolo di Hillary Clinton. Queste informazioni, ottenute dagli hacker, le ha postate il sito di Wikileaks. Moran aveva creduto nell'accuratezza delle informazioni su Twitter, ampiamente diffuse su internet, e ha citato in un articolo su Sputnik una lettera di un consigliere vicino alla Clinton, Sidney Blumenthal, che avrebbe ammesso la responsabilità  dell'ex segretario di Stato USA  per la morte degli americani durante l'attentato in Libia, a Bengasi.

Dopo 20 minuti l'editor ha capito che non si trattava delle parole Blumenthal, ma di un articolo di Eichenwald che Blumenthal aveva citato. Dopo Moran ha commesso un secondo errore, eliminando l'articolo senza formale modifica o cancellazione.

Il tweet del redattore è stato "beccato" dal candidato presidenziale repubblicano Donald Trump, che lo ha citato nello stesso giorno a un comizio elettorale. Eichenwald lo ha notato e ha concluso che Sputnik e Trump sono coordinati o addirittura ricevono istruzioni contemporaneamente, dal Cremlino. Il giornalista ha affermato che questa conclusione è condivisa dalla comunità dell'intelligence americana.

L'articolo di Newsweek si è ampiamente diffuso su internet e subito ha attirato critiche. Tra i critici c'era il quotidiano Washington Post, che di solito, non mette in dubbio in alcun modo le teorie dell'intelligence americana sulla "mano di Mosca" alle elezioni. In questo caso, il giornale ha affermato senza mezzi termini, che Eichenwald "in questo modo risulta fuorviante".

Un giornalista di BuzzFeed John Passantino ha dimostrato che Trump e l'editor di Sputnik hanno citato lo stesso tweet erroneo, ampiamente diffuso su internet e che le ipotesi di collusione sono prive di fondamento. Dubbi sulla teoria del complotto inventata da Eichenwald li hanno espressi anche quei media che di solito criticano duramente la Russia, tra cui l'organizzazione giornalistica Bellingcat. I giornalisti hanno ricostruito la sequenza degli eventi e hanno dimostrato che Trump non ha citato un articolo di Sputnik, ma lo stesso tweet sfortunato.

Autore di numerosi best-seller, Eichenwald è stato citato anche dal sito Snopes, che è interamente dedicato alle teorie del complotto, storie dell'orrore e fake news. Gli autori di Snopes.com hanno riportato dettagliate prove che la teoria di Newsweek non è corretta.

Moran ha detto che il giornalista americano ha cercato di mettere a tacere la cosa, offrendogli un lavoro in un prestigioso giornale americano, ha minacciato conseguenze nel caso di rifiuto delle offerte. L'ex-dipendente di Sputnik ha paragonato la situazione all'epoca del maccartismo, triste periodo della storia americana, quando la società "è stata ripulita" da presunti comunisti, quando masse di innocenti furono dichiarati colpevoli. L'agenzia di Sputnik all'inizio ha allontanato Moran per il suo errore, ma poi, dopo aver esaminato la situazione, gli ha proposto di tornare al lavoro, ma lui ha rifiutato. Moran si è allontanato dal giornalismo, ha terminato la laurea in giurisprudenza e ha superato l'esame da avvocato. Ora ha intenzione di impegnarsi nella tutela dell'onore e della dignità.

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Guerra mediatica, Newsweek, Donald Trump, USA
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