09:28 31 Ottobre 2020
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Gli astronomi dell'Accademia russa delle Scienze e dell’Università statale di Mosca hanno scoperto che la forma e le dimensioni delle galassie nel lontano passato sono stati determinati da quanti embrioni di buchi neri supermassicci erano presenti ai loro margini. Ne parla un articolo pubblicato sul JJournal of Cosmology and Astroparticle Physics.

"I buchi neri, previsti dal nostro modello, avrebbero dovuto essere presenti nell'universo in quantità sufficiente a spiegare la formazione di ammassi globulari. Esso indica l'esistenza di un numero sufficiente di buchi neri, con masse di un paio di milioni di soli, in modo da potere diventare embrioni di ammassi globulari", sostiene Alexander Dolgov dell'Istituto di fisica teorica e sperimentale di Mosca.

Si ritiene che al centro delle galassie più massicce si trovano buchi neri supermassicci, la cui massa può variare da milioni a miliardi di masse solari. La ragione della formazione di questi oggetti non è ancora del tutto chiaro. Inizialmente gli scienziati pensavano che questi oggetti fossero apparsi a seguito del collasso gravitazionale di stelle e la successiva fusione di diversi grandi buchi neri. Ma le osservazioni delle prime galassie hanno portato gli astrofisici a dubitarne. Si è scoperto che i buchi neri non hanno il tempo di crescere se nati piccoli. Di conseguenza, alcuni scienziati hanno cominciato a credere che i buchi neri supermassicci sono la conseguenza del collasso delle nubi giganti di atomi di idrogeno puro oppure a causa di grumi di materia oscura.

Oggi la maggior parte degli astronomi ritengono che i buchi neri sono apparsi agli albori dell'universo da embrioni primordiali.

Dolgov e il suo collega Konstantin Postnov dell'Università statale di Mosca hanno scoperto che questi "embrioni " potrebbero svolgere un ruolo chiave nella formazione delle galassie studiando come spesso questi buchi neri possono verificarsi anche prima dello scoppio del primo cluster di stelle nel neonato universo.

I loro calcoli hanno dimostrato che nei primi giorni di vita dell'universo potrebbero essere apparsi questi oggetti in quantità 10-100.000 volte superiore al numero di tutte le galassie dell'universo. Questo numero di buchi neri, secondo Postnov e Dolgov dovrebbe essere sufficiente per la nascita di tutti gli ammassi globulari noti. Questi ammassi stellari hanno dato vita alle galassie ellittiche.

Si è scoperto che i buchi neri hanno svolto un ruolo cruciale nella nascita delle galassie ellittiche e a spirale, anche nei casi in cui un anello di materia oscura era assente.
Tale scenario di formazione delle galassie, come osservano i ricercatori, può spiegare uno dei più importanti misteri cosmologici: il motivo per cui le prime galassie sono molto massicce e hanno buchi neri molto massicci.

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Ricerca scientifica, Astronomia, Spazio, Russia
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