01:08 30 Ottobre 2020
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Se non fosse per la posizione della Russia sulla questione siriana, la regione sarebbe completamente distrutta, ha detto il vice presidente iracheno Nouri al-Maliki.

"Senza un approccio russo al problema siriano, diverso dall'approccio USA, sarebbe caduto il regime in Siria, si sarebbero rafforzati i terroristi, la mappa della regione sarebbe stata diversa, in ultima analisi, questo avrebbe portato alla caduta di Baghdad" ha detto al Maliki in un'intervista a Sputnik.

Egli ha anche sottolineato che non ritiene la vittoria contro l'ISIS a Mosul una vittoria USA.

"Sì, ci ha sostenuto l'aviazione, ma il merito principale appartiene a milizie popolari, soldati iracheni, aviazione irachena" ha aggiunto il vice-premier.

Al-Maliki dal 23 al 26 luglio si recherà a Mosca per una visita di lavoro. L'opposizione armata in Siria è in corso dal marzo 2011. Secondo le Nazioni Unite sono morte 220mila persone. La Russia, dal settembre 2015, su richiesta del presidente Bashar al-Assad, ha iniziato ad attaccare i terroristi. Con il sostegno della Russia, Damasco è riuscita a ribaltare la situazione e passare all'offensiva in settori chiave.

A marzo la Russia ha ritirato la maggior parte dell'aviazione con successo per l'esecuzione dell'attività, ha rispettato gli impegni per la fornitura di armi al governo siriano e per l'addestramento di militari professionisti, alla base aerea di Chmeim e quella navale a Tartus. Inoltre, in Siria agisce il Centro russo per la riconciliazione.

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Tags:
Cooperazione con la Russia, Aiuti della Russia alla Siria, governo, Iraq
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