01:25 24 Settembre 2018
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I cinesi arrivano in Europa attraverso la Serbia

© Sputnik . Evgeniya Novozhenina
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Il contratto di apertura di un parco industriale nella città serba di Smederevo, sulla riva del Danubio, dà luce verde alla cooperazione strategica tra Cina e Serbia in campo economico.

Questa collaborazione ha il sostegno del governo cinese e attraverso la Serbia, la Cina entra in Europa. Due mesi fa il sindaco di Belgrado ha firmato a Pechino un accordo per la costruzione di un nuovo parco industriale a Smederevo, e ora, nella capitale serba, è stato firmato un Memorandum per il suo sviluppo.

Ora è evidente che gli investimenti cinesi in Serbia, come snodo europeo, sono la nuova via della Seta, oggetto di interesse attuale degli investitori cinesi.

Il parco industriale occuperà una superficie di 500 ettari. Come ha sottolineato il ministro dell'Industria serbo Goran Knezevic, per l'apertura del parco arriveranno molti investitori cinesi in Serbia, con progetti di qualità e con il desiderio di entrare in altri mercati. Il costo dei progetti infrastrutturali su cui la Cina sta lavorando in Serbia è pari a 1,5 miliardi di dollari, l'apertura del parco potrebbe aumentare il costo della ferrovia Belgrado-Budapest, alla cui costruzione partecipano aziende cinesi. Dei 10 miliardi di dollari che la Cina ha stanziato per i progetti in 16 paesi dell'Europa centrale e orientale, in Serbia sono già stati investiti 2 miliardi di euro, la somma più elevata rispetto agli altri paesi.

Zoran Djordjevic per molti anni ha lavorato come corrispondente per i media serbi, poi come diplomatico a Pechino, dove è stato anche il rappresentante del ministero del commercio della Serbia in Cina. In un'intervista a Sputnik ha definito l'accordo sulla costruzione del parco industriale a Smederevo il miglior regalo che il presidente del parlamento cinese Zhang Dejiang potesse fare alla Serbia.

"Per quanto mi riguarda, questo sarà il primo parco industriale in Europa. I cinesi a lungo hanno esitato, ma ora, dopo l'accordo sull'apertura in questa zona, hanno praticamente iniziato la  cooperazione strategica con la Serbia, che avverrà con il supporto del governo cinese, che come sempre, medita incentivi per far lavorare aziende cinesi in quelle aree".

Secondo Zoran Djordjević, che ha una lunga esperienza di lavoro con i cinesi, un gran numero di imprese cinesi sarebbe interessata a lavorare nel settore delle infrastrutture e dell'industria ad ampio spettro, dagli elettrodomestici ai pannelli solari per l'energia, dalla tecnologia dell'informazione alla tutela dell'ecologia dell'ambiente urbano.

"I cinesi inviteranno a lavorare in Serbia e nei paesi europei le loro migliori imprese, i cinesi hanno esperienza nell'alta tecnologia. Prima hanno cercato di copiare la tecnologia straniera, ma poi hanno capito che per loro è meglio comprarla e svilupparla: in questo modo hanno creato le più moderne tecnologie" ha osservato Djordjevic. 

I cinesi, spiega, hanno una buona esperienza per la costruzione di parchi industriali, nel loro paese e all'estero. La Cina ha obiettivi strategici nei parchi industriali in diverse regioni del mondo, in particolare in America Latina e in Africa.

"Questo sarà il primo parco destinato al lavoro in Europa" dice l'esperto che conosce l'approccio cinese in prima persona: sono praticamente intere città, con le loro infrastrutture urbane e relativi servizi. 

Abbiamo avuto l'opportunità unica di entrare in Europa insieme ai cinesi. Ciò vale in particolare per le quote dell'Unione Europea sui prodotti costruiti in Cina: per la Serbia queste quote non sono previste, osserva Zoran Djordjevic, citando l'esempio dei pannelli solari. Se la merce sarà serba anche per il 51%, i limiti vengono rimossi. Quindi i loro prodotti verranno diffusi non solo in Serbia, ma anche in altri mercati europei" ha spiegato Djordjevic.

Questo autunno la Serbia inizierà a lavorare alla creazione di due zone economiche. Il parco industriale serbo-cinese a Smederevo, dove saranno impegnate imprese congiunte. Allo stesso tempo ci sono i negoziati per la creazione in Serbia di una speciale zona economica russo-serba per l'high-tech delle aziende russe. Il vice-presidente della Duma di Stato russa Dmitry Rogozin ne ha riferito a San Pietroburgo al forum economico Internazionale. Negoziati concreti per questa zona inizieranno in autunno con un incontro della commissione intergovernativa russo-serba.

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Cooperazione, Economia, Cooperazione, governo, Serbia
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