15:28 02 Luglio 2020
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La stampa occidentale dichiara che il governo venezuelano è un governo di narcotrafficanti.

"No hay arroz, no hay harina. Y en Miraflores lo que hay es cocaína" (Non c'è riso, non c'è farina ma a Miraflores c'è cocaina), cantavano gli studenti dell'Università Centrale del Venezuela in uno dei seggi di voto per la "consultazione popolare" tenutasi nel paese il 16 luglio, scrive il quotidiano spagnolo El Confidencial.

A quanto pare i cori erano rivolti ai nipoti della moglie del presidente Maduro, Cilia Flores, ai quali da poco è stato vietato di entrare negli Stati Uniti a causa dei presunti legami col narcotraffico. Alcune settimane fa lo dichiarava anche il procuratore generale del Venezuela Luisa Ortega Diaz, che ha accusato Efrain Flores e Campos Franki Flores di essere dei "narcotrafficanti". Al di fuori del Venezuela si sente sempre più spesso definire questo paese come un governo di narcotrafficanti. Tuttavia anche all'interno della repubblica. Sarà vero?

Recentemente il governo USA ha annunciato "personae non gratae" il mediatore venezuelano Tareka El Aissami, il Ministro degli interni di Néstor Reverol, l'ex capo dell'intelligence Hugo Armando Carvalho, l'ex-ministro degli interni Ramon Rodriguez Chasin e altri, riportano i media, alludendo al fatto che gli USA lo hanno fatto per un motivo specifico: secondo i dati del dipartimento per il controllo del traffico di droga degli USA, il più grande produttore di narcotici è la Colombia, con un eccezionale montagna di 442 tonnellate di cocaina all'anno, di cui un quarto è trasportato attraverso il territorio del Venezuela.

Tuttavia la testata spagnola sostiene che per dimostrare "a pieno diritto che il Venezuela è un governo di narcotrafficanti, è necessario provare l'esistenza di determinate strutture e la partecipazione di funzionari e interi organi di governo all'attività illecita. Nessuno ha fretta di raccogliere le prove necessarie e questo può testimoniare solo di una cosa: i vertici del potere stanno in silenzio perché grazie a questo si arricchiscono".

L'ultima dichiarazione attribuita all'Osservatorio Venezuelano del Crimine Organizzato, organizzazione sociale mantenuta da un organizzazione no-profit, è un associazione per la promozione della pace con fonti non identificate di finanziamento. La testata non fa conclusioni.

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Tags:
Droga, narcotraffico, Rivolta, Terrorismo, Nicolas Maduro, Venezuela
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