13:27 25 Settembre 2017
Roma+ 21°C
Mosca+ 13°C
    Sistema missilistico S-400

    Turchia vede i lanciamissili antiaerei russi S-400: Pentagono scettico

    © Sputnik. Kirill Kallinikov
    Mondo
    URL abbreviato
    582270

    Sembra davvero che la Turchia sia in dirittura d'arrivo per ricevere i sistemi missilistici anti-aerei di fabbricazione russa S-400 "Triumph".

    La notizia dell'agenzia Bloomberg è stata indirettamente confermata venerdì scorso dall'ambasciatore turco in Russia Hüseyin Diriöz, che ha dichiarato che "l'appartenenza alla NATO non ostacola la politica estera aperta della Turchia, inclusa la fornitura degli S-400". Allo stesso tempo il numero uno del Pentagono James Mattis ha chiarito che gli Stati Uniti non interferiranno con questa azione di Ankara.

    Alla domanda dei giornalisti se approva la possibilità da parte della Turchia di acquistare gli avanzati sistemi missilistici russi di difesa aerea, il segretario della Difesa statunitense ha risposto laconicamente: "Questa è una decisione sovrana, questo è tutto."

    James Mattis ha aggiunto che gli S-400 non sono compatibili con l'equipaggiamento militare della NATO, di cui la Turchia fa parte.

    "Il problema è come garantire l'interoperabilità dell'armamento russo nel sistema della NATO. Le armi saranno mai interoperabili,"- ha dichiarato Mattis, chiedendo di attendere ulteriori sviluppi e vedere se l'affare verrà chiuso e implementato.

    Secondo l'esperto militare e tenente generale Yury Netkachev, "la probabilità di acquisto Ankara degli S-400 in Russia è molto alta."

    Secondo l'analista, è indicato da una serie di circostanze.

    "Prima di tutto la Turchia ha a lungo cercato di migliorare il suo sistema di difesa aerea, — afferma l'esperto. — Inoltre 10 anni fa aveva cercato di comprare i sistemi missilistici di difesa aerea a medio raggio di produzione cinese. Ma poi per dei disguidi il contratto è stato rescisso. Gli S-400 russi sono la soluzione ideale per la Turchia, in quanto oggi sono tra i migliori al mondo e sono in grado di abbattere bersagli balistici". In secondo luogo, è convinto Netkachev, "né gli Stati Uniti né gli altri Paesi della NATO sono disposti a vendere alla Turchia sistemi di difesa aerea avanzati, perché Ankara ha problemi con Cipro e nel sud del Paese è in conflitto con i curdi. Se qualche azienda europea aiuterà la Turchia a creare un proprio sistema di difesa aerea, sarà una strada molto lunga e costosa. In questa direzione, se la partnership tra Mosca e Ankara continuerà, la Russia non sarà altro che un buon aiutante." In terzo luogo, secondo Netkachev, "la tesi di Mattis sull'inutilità degli S-400 per la Turchia per la presunta incompatibilità dei sistemi missilistici russi con gli standard della NATO è abbastanza debole. Dopo tutto la Grecia, membro della NATO, ha i sistemi russi S-300 e questi armamenti sono normalmente entrati a far parte della sua difesa".

    Correlati:

    Appartenenza alla NATO non ferma esportazione S-400 russi in Turchia
    India vuole comprare dalla Russia reggimenti di sistemi antiaerei S-400
    Simulato un lancio degli S-400 a difesa di Mosca
    S-400 alla Turchia: contratto concluso, ma continua trattativa prezzo
    Erdogan vuole discutere con Putin l'acquisto dei sistemi anti-missile S-400
    Tags:
    Geopolitica, Tecnologia, Economia, Difesa, Sicurezza, s-400, Pentagono, NATO, James Mattis, Russia, Turchia
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik