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    Ex consigliere di Trump racconta di come gli Usa si sono intromessi nelle elezioni russe

    © Sputnik. Alexey Druzginin/Anton Denisov/Russian Presidential Press Office
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    L’ex consigliere del presidente USA Donald Trump, Michael Caputo ha raccontato in una intervista con la FOX di come nel 1994 l’amministrazione Bill Clinton si sia intromessa nelle elezioni russe per far rieleggere Boris Eltsin.

    "Noi stessi ci intromettiamo nelle elezioni. La cosa più divertente è che nel 1994 fui mandato in Russia dall'amministrazione Clinton per intromettermi nelle loro elezioni" ha dichiarato lui.

    L'ingerenza nel processo elettorale secondo Caputo non è passata inosservata. "Tutti i partiti d'opposizione russi furono scoraggiati dal mio lavoro. Dissero che avrei dovuto smettere di interferire nelle loro elezioni. Riconosco l'ironia della situazione" ha detto l'ex consigliere di Trump.

    Caputo ha osservato anche che la candidatura di Trump non è stata preferibile per Mosca rispetto alla candidatura della sua rivale Hillary Clinton.

    "A loro lei non piaceva, sarebbe stata un problema. Ma era prevedibile, assolutamente prevedibile. Hanno pensato: Trump potrebbe essere meglio, ma è totalmente imprevedibile. È una tradizione russa, scegliere ogni volta l'opzione prevedibile" ha detto Caputo.

    Ha aggiunto che Trump sta cercando di migliorare le relazioni con tutti i paesi, compresa la Russia.

    "Donald Trump e Vladimir Putin hanno l'occasione di cambiare la nostra maniera di costruire la cooperazione, ma noi la stiamo rovinando con questa artificiosa indagine russa" ha dichiarato Caputo.

    Caputo ha lavorato come consigliere presso l'amministrazione del presidente Ronald Reagan e ha dato consultazioni durante la campagna elettorale del suo successore, George Bush senior. Nel 1994 Caputo si trasferì in Russia dove durante il 1995 fu consigliere del presidente russo Boris Eltsin. Ha lavorato presso l'Agenzia americana per lo sviluppo internazionale (AMR), una organizzazione che ha lavorato in Russia dal 1992 al 2012. Il Ministero degli esteri russo ha osservato che l'agenzia ha messo fine ai propri lavori perché le sue attività in Russia non sempre corrispondevano agli obiettivi dichiarati: l'AMR cercava di influenzare i processi politici, tra cui le elezioni di vario livello e le istituzioni della società civile.

    La Russia è stata accusata diverse volte di essersi intromessa nelle elezioni del presidente USA. I giornalisti americani e i funzionari affermano che gli "hacker russi" hanno presumibilmente rubato la corrispondenza dai server dei democratici, e hanno anche cercato di penetrare nel sistema elettronico di conteggio dei voti. Adesso negli Stati Uniti sono in corso due indagini sulle "ingerenze russe" alle elezioni, una condotta dal Congresso e una dall'FBI senza però dare nessun risultato concreto. Trump su questo ha dichiarato che nel processo elettorale avrebbero potuto intromettersi altri paesi. Mosca ha respinto diverse volte le accuse dei tentativi di influenzare le elezioni di vari paesi; il portavoce del presidente Dmitry Peskova ha definito le accuse "assolutamente infondate".

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    Tags:
    Politica Internazionale, influenza, elezioni, Elezioni negli USA, Elezioni, Casa Bianca, Donald Trump, Vladimir Putin, Dmitry Peskov, USA
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