00:33 21 Luglio 2017
Roma+ 23°C
Mosca+ 14°C
    U.S. President Donald Trump and Russia's President Vladimir Putin shake hands during the G20 Summit in Hamburg, Germany in this still image taken from video, July 7, 2017

    American Conservative critica articolo russofobo su Washington Post

    © REUTERS/ Steffen Kugler/Courtesy of Bundesregierung
    Mondo
    URL abbreviato
    4428111

    Il quotidiano americano Washington Post ha pubblicato un articolo nel quale definisce la Russia “una potenza ostile” ed impone ai lettori di abbracciare la russofobia di Washington, scrive l’American Conservative.

    Secondo i giornalisti del WP la Russia rappresenta dei valori incompatibili con quelli degli Stati Uniti. "Le sfere di influenza sono messe al di sopra dell'autodeterminazione, la corruzione è maggiore rispetto alla trasparenza e la repressione è al di sopra della democrazia" assicurano ai lettori gli autori di un articolo recente del WP.

    Tuttavia un osservatore dell'American Conservative ha dichiarato che mantenere le sfere d'influenza è proprio un attività tipica americana. "Quando i tedeschi della Germania orientale, gli ungheresi, i cechi e i polacchi protestarono contro i regimi comunisti nessun presidente americano si intromise" ha ricordato l'autore.

    Per quanto riguarda la "trasparenza", accuse di corruzione sono state pronunciate e sostenuti contro "il nostro uomo" in Ucraina, Petro Poroshenko, si legge sull'American Conservative.

    I detrattori criticano inoltre Mosca per la cosiddetta "repressione", tuttavia Washington ignora la violazione dei "valori americani" da parte dei paesi come la Cina, la Turchia o le Filippine, constata la testata. Nel 2012 è stata adottata la legge Magnitsky, così chiamata in nome dell'avvocato russo deceduto in carcere nel 2009. Il documento ha introdotto diverse sanzioni contro decine di russi. E più di recente nell'ospedale di una prigione in Cina è morto di cancro al fegato il premio Nobel Liu Xiaobo, condannato a 11 anni di reclusione "per il sostegno alla democrazia", ricorda l'autore dell'articolo.

    "Impongono simili sanzioni contro la Cina? Non ci sperate, è troppo alto il fatturato. Il Congresso fa quello che gli riesce meglio: adulare" dice ironicamente l'autore dell'articolo.

    Secondo lui Mosca viene accusata di ambizioni imperialistiche mentre l'Estonia, che la Russia potrebbe "inghiottire in una volta", è già da 25 un paese indipendente e libero. Si dice che la Russia abbia attaccato la Georgia, ma in realtà è la Georgia che ha invaso l'Ossezia del Sud che voleva separarsi da essa uccidendo le forze di pace russe, dice il cronista. Mosca viene accusata di aver reintegrato nel suo territorio la Crimea, ma è stato fatto dopo il colpo di stato a Kiev supportato da Washington.

    "Se gli Stati Uniti inizieranno una guerra con la Russia, la quale tutti i presidenti americani hanno tentato di evitare durante la guerra fredda, allora i nemici della Russia saranno nello stesso cerchio dell'inferno, dove ci sono gli stessi pazzi che hanno provocato la prima guerra mondiale" conclude l'autore dell'articolo.

    Correlati:

    “Russia non cambierà politica su Ucraina e Siria per le sanzioni USA”
    Media: senza la politica anti-russa gli USA non potrebbero vendere gas all’UE
    Serbia, DSS: presidente Vucic viola costituzione con direttive su politica estera
    Austria, Leitl: l’economia non sia arma della politica
    Tags:
    Politica Internazionale, politica estera, Politica antirussa, Politica di Putin, Politica americana, Washington Post, Congresso, USA, Russia
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik