00:29 21 Luglio 2017
Roma+ 23°C
Mosca+ 14°C
    Fabbrica di fucili d'assalto Kalashnikov

    Media: le sanzioni USA hanno contribuito allo sviluppo della Kalashnikov

    © AFP 2017/ STRINGER
    Mondo
    URL abbreviato
    4770152

    Il giornale spagnolo El Economista scrive che la produzione dell’azienda russa Kalashnikov è diventata la più richiesta nel mondo, nonostante le sanzioni degli Stati Uniti.

    "Qualche tempo fa gli USA avevano l'interesse di aprire la produzione dei leggendari fucili sul loro territorio. Però è arrivata la crisi del 2014 e l'introduzione delle sanzioni ha sbarrato la strada alle armi russe negli USA", sostiene la pubblicazione. "Però il divieto lanciato dagli Stati Uniti non gli ha impedito di distinguersi nel resto del mondo alla velocità di un proiettile". La Kalashnikov infatti è riuscita ad agire velocemente e orientarsi verso Asia e Africa."È noto che negli ultimi anni l'azienda ha pianificato di investire 182 millioni di dollari nella produzione all'estero. Soprattutto in India", sottolinea la pubblicazione.

    "Il famoso AK-47 non è più in produzione, però i modelli più moderni prodotti dalla Kalashnikov" continuano a battere la concorrenza per semplicità d'uso e affidabilità. Grazie a questo il profitto dell'azienda russa negli ultimi anni è cresciuto di due volte ed è arrivato fino a 300 milioni di dollari all'anno. La compagnia si sta sviluppando occupando nuovi campi di attività: è stato reso noto che vuole occuparsi della fabbricazione di droni e navi", riferisce l'articolo.

    Correlati:

    Kalashnikov crea modulo di combattimento basato sulle reti neurali
    Russia, entro giugno completati test su nuovi modelli Kalashnikov
    Media: gli USA comprano i Kalashnikov per le truppe in Afghanistan
    Tags:
    Armi, Produzione, sviluppo, Sanzioni, Kalashnikov, Russia
    RegolamentoDiscussione
    Commenta via FacebookCommenta via Sputnik