14:07 18 Agosto 2018
Un uomo, un pensionato greco, piange disperato seduto per terra fuori da una banca di Salonicco.

Disordini a Salonicco per arrivo presidente Eurocommissione

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L’arrivo in Grecia di Jean-Claude Juncker per ricevere una laurea ad honorem dell'università di Salonicco ha causato disordini nella città settentrionale della Grecia e ci sono stati scontri con la polizia, riferisce l’Agenzia di notizie di Atene.

Juncker giovedì sera è giunto a Salonicco per ricevere una laurea ad honorem in Giurisprudenza dell'università di Aristotele. L'opposizione di sinistra in parlamento si è opposta. Come affermato in un comunicato inviato a Sputnik del partito "ANTARSIYA" questa decisione è cinica e inaccettabile, e Juncker è un ospite indesiderato a Salonicco, il quale rappresenta il portavoce di una politica di violenza e odio, di violazioni dei diritti umani, della povertà e della disoccupazione.

Diverse decine di persone si sono riunite in un incontro al centro di Salonicco e successivamente hanno provato a entrare nella struttura della TV greca ERT3 per andare in onda. La Polizia ha fermato i manifestanti con gas lacrimogeni.

Secondo la testata alla dimostrazione hanno partecipato i membri del partito"ANTARSIYA", "dell'Unione Nazionale", studenti e rappresentanti delle organizzazione sociali.

Lo stesso Juncker a sua volta ha dichiarato che nel corso della sua carriera ha sempre cercato di rispettare la dignità del popolo greco, sottolineando che "non tutti gli europei la rispettavano."

"La Grecia è un paese piccolo, ma ha un grande popolo, e mi sono innamorato di queste persone" ha detto il presidente della Commissione europea.

"La Grecia volterà pagina, riconquisterà la fiducia, la stabilità e lo sviluppo… mi fa piacere che il governo e il popolo greco stanno facendo questo enorme lavoro, e questo progresso è il risultato di riforme su larga scala nel paese negli ultimi due anni…" ha detto Juncker.

A detta sua l'economia greca dovrebbe crescere del 2,1% nel 2017 e del 2,5% nel 2018.

A marzo prima del summit dell'UE il Premier greco Alexis Tsipras ha proposto alla leadership dell'UE di difendere il diritto della Grecia ad un modello sociale standard europeo. In precedenza Juncker ha dichiarato che le disposizioni concordate nel memorandum della Grecia e istituti di credito internazionali non sono tenuti ad essere compatibili con le condizioni sociali, e la Carta europea dei diritti fondamentali non si applica alla Grecia, se si parla delle riforme concordate.

Il debito della Grecia ammonta a 320 miliardi di euro, dal 2010 Atene è stata obbligata a utilizzare programmi di assistenza esterna, in quanto il paese non ha accesso ai mercati finanziari a causa della crisi economica. Il terzo programma di aiuti di 86 miliardi di euro scadrà nell'estate del 2018. In cambio dei prestiti la Grecia dovrà fare delle riforme e coordinare la politica economica.

A luglio in Grecia è stato rilevato il livello di disoccupazione più alto da gennaio 2012, il 21%. Il governo greco dichiara che gli ultimi dati indicano un recupero economico del paese.

Secondo Tsipras la Grecia non chiederà più prestiti con nuovi obblighi e alla scadenza del programma approderà da sola sui mercati finanziari.

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crisi, Crisi finanziaria, Accordo sulla Grecia, crisi economica, default, Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, Alexis Tsipras, Grecia
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