12:03 18 Novembre 2019
Cacciatorpediniere della Marina britannica HMS Duncan

Le costose portaerei inglesi indifese contro i meno costosi missili russi

© flickr.com/ Defence Images
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Le nuove portaerei britanniche del valore di 6,2 miliardi di sterline possono essere facilmente distrutte da missili cinesi e russi a buon mercato, riferiscono gli esperti.

Nella loro relazione, di cui riferisce il Daily Mail, si nota che, ad esempio, un missile meno costoso di 500mila sterline, è in grado "almeno di privare della capacità di combattimento" la nuova nave britannica Regina Elisabetta, costata 3,1 miliardi di sterline.

"Le armi chiave dell'aviazione occidentale possono facilmente e come mai prima, diventare un bersaglio, essere danneggiate o distrutte da missili a lungo raggio e alta precisione" sottolineano gli esperti, secondo cui il governo britannico si è concentrato sullo sviluppo delle armi offensive e non difensive, creando uno squilibrio. Per la difesa il Regno Unito spende 16 miliardi di sterline all'anno, sottolinea il Daily Mail.

Gli autori fanno un esempio: l'Iran può facilmente danneggiare le navi inglesi, possedendo missili anti-nave, prodotti in Russia, e sviluppati con supersonici missili balistici Hormuz-2. "La Cina e la Russia, a quanto pare, in gran parte hanno concentrato i loro sforzi per essere in grado di mettere in pericolo gli armamenti chiave dei paesi occidentali, di grandi dimensioni, con mezzi poco costosi. Questi potenziali avversari per il Regno Unito dovrebbero essere un motivo di reale preoccupazione" si legge nella relazione.

Per un potenziale nemico è diventato molto più conveniente distruggere grandi sistemi e piattaforme che progettarle e costruirle, aumentando la probabilità di attacchi su larga scala contro alcuni obiettivi, sottolineano gli autori del rapporto. Inoltre, la loro preoccupazione è per la difesa nello spazio, dove il Regno Unito ha un gran numero di satelliti per scopi militari, di intelligence, di comunicazione e di navigazione.

Gli esperti concordano sul fatto che il Regno Unito deve investire nello sviluppo della difesa e aumentare le sue capacità di recupero delle forze offensive, scrive il Daily Mail.

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Navi, Missili, navi, Marina militare, Gran Bretagna
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