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    Corvetta tipo Assad di produzione italiana

    L'Iraq ha ricevuto dall'Italia le navi ordinate nel 1980

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    L'Iraq ha ricevuto le navi corvette, serie Assad, ordinate dal governo di Saddam Hussein nel 1980.

    Per più di trent'anni sono rimaste nei cantieri italiani della base navale di la Spezia. Le foto delle navi presenti nel porto di Umm Qasr sono state pubblicate dagli utenti iracheni del gruppo Tactical Cell su Facebook.

    Come si osserva nel blog bmpd, dei dipendenti del Centro di analisi strategie e  tecnologie, le corvette Musa bin Nuseir e Tariq bin Ziyad sono state battezzate in onore dei generali dei tempi della conquista araba della Spagna.

    Sono state costruite in seguito alla stipula di un contratto di 2,4 miliardi di dollari, stretto nel 1980. L'accordo prevedeva la costruzione di quattro fregate di tipo Lupo, sei corvette della serie Assad, una petroliera per i rifornimenti, un molo galleggiante, da destinare alla marina militare dell'Iraq.

    Dopo l'inizio della guerra tra Iran e Iraq, il governo di Saddam Hussein ha pagato solo parzialmente la petroliera e due corvette, che dovevano essere formalmente consegnate agli equipaggi iracheni nel 1986, ma sono rimaste ferme in Italia fino al completamento dei pagamenti. Il molo galleggiante e la petroliera sono riusciti nel 1986 ad arrivare in Egitto, dove un ulteriore passaggio verso l'Iraq è stato sospeso a causa dei combattimenti e poi annullato, in seguito all'aggressione dell'Iraq contro il Kuwait nel 1991.

    Le altre navi sono state vendute nel 1990, quando l'Iraq era sotto sanzioni. Le quattro fregate sono entrate a far parte della Marina militare italiana come navi del tipo Artilery: ora due fanno ancora parte della flotta, una è stata dismessa e una è di riserva. Le quattro corvette sono state vendute alla Malesia.

    Negli anni 2000 il nuovo governo dell'Iraq ha iniziato le trattative per il trasferimento di navi e imbarcazioni. Nel 2010 in Iraq è stato trasferito il bacino galleggiante, ora utilizzato per scopi civili. Nel 2011 l'Iraq ha concluso un accordo con la ditta Fincantieri per la ristrutturazione e ammodernamento delle corvette Musa bin Nuiser e Tariq bin Ziyad, ed anche per la petroliera Agnadin.

    L'accordo prevedeva la riparazione e potenziamento di due corvette, per un totale di 300 milioni di dollari. La petroliera ferma ad Alessandria, a quanto pare, non verrà riparata e verrà demolita.

    Come osserva il bmpd, l'accordo di ristrutturazione e riqualificazione delle corvette non è stato eseguito, le navi arrivate hanno le fattezze tipiche dei mezzi della prima metà degli anni '80 e questo genera domande sulla loro capacità di reazione.

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    Tags:
    Navi, navi, Fincantieri, Saddam Hussein, Iraq
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