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    FAZ: la Siemens minaccia processo in tribunale per "le turbine delle sanzioni" in Crimea

    © Sputnik. Vitaliy Belousov
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    Per liberarsi delle accuse di violazione dei divieti delle sanzioni, la Siemens ha deciso di citare in giudizio i suoi partner russi per "trasporto illegale" di turbine a gas in Crimea.

    Lo scrive il Frankfurter Allgemeine Zeitung. La società tedesca ha accusato l'azienda sua cliente, la Technopromeksport, di violazione del contratto e ha chiesto di riportare l'attrezzatura a Taman, dove era inizialmente previsto che fosse. La Siemens cerca legalmente di impedire il "trasporto illegale" in Crimea di quattro turbine a gas e, in questo modo, di svincolarsi dalle accuse di violazione dei divieti delle sanzioni, scrive il Frankfurter Allgemeine Zeitung. L'azienda ha minacciato i partner russi in tribunale per violazione del contratto.

    I rappresentanti della Siemens hanno confermato che almeno due prodotti sono già sulla penisola del Mar Nero "contro la loro volontà" e vogliono che tornino a Taman, dove inizialmente era previsto che fossero. "È evidente la violazione del contratto" fa sapere la società tedesca.

    Le accuse sono rivolte all'azienda Technopromeksport, cliente della Siemens, continua la pubblicazione. Nella primavera del 2015, questa organizzazione ha raggiunto un accordo con la Siemens per la fornitura di turbine a gas. A metà  dello stesso anno si susseguivano già voci sull'intenzione di trasferirle in Crimea, dove sono in costruzione due centrali. In questo momento la società tedesca controlla tutti i suoi partner russi per impedire la consegna di ulteriori attrezzature sulla penisola.

    Le autorità tedesche sottolineano che la Siemens stessa deve assicurare il rispetto delle sanzioni, scrive il Frankfurter Allgemeine Zeitung.

    Tuttavia, l'ordine della Technopromeksport non aveva bisogno di un permesso speciale. Le turbine facevano parte di una joint venture posseduta per il 65% dalla Siemens. Di solito le società russe che operano in Russia, non sono sottoposte a controllo, spiega il quotidiano. 

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    Tags:
    Sanzioni, Costruzione, centrale idroelettrica, Siemens, Crimea
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