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    Segretario generale ONU: riconoscere la tragedia di Srebrenica

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    Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, per l'anniversario degli eventi di Srebrenica, ha detto che bisogna riconoscere le tragedie del passato per non ripeterle in futuro.

    "L'11 luglio corre l'anniversario del massacro di Srebrenica accaduto 22 anni fa, il più feroce sul suolo europeo dalla fondazione delle Nazioni Unite" si legge in un comunicato del segretario generale dell'organizzazione mondiale.

    Quest'anno verrà completato il lavoro del Tribunale penale Internazionale per l'ex Jugoslavia, istituito dall'ONU per il perseguimento di quanti sono stati coinvolti in crimini di guerra.

    "Per evitare una simile crudeltà in futuro, dobbiamo guardare al passato onestamente e riconoscere che questi crimini si sono verificati, hanno avuto un luogo e un ruolo. E' stato un compito difficile costruire la fiducia e riconciliare le diverse comunità dei popoli della Bosnia ed Erzegovina. Per costruire un futuro comune, queste comunità devono riconoscere la tragedia del passato" si legge nel comunicato del segretario generale.

    Belgrado, ufficialmente, ha riconosciuto il reato, ma evitando la parola "genocidio" e cercando di definire l'accaduto come "omicidio di massa", in quanto, ritiene, il genocidio non è stato provato.

    Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite nel 2015 ha esaminato il progetto di risoluzione del Regno Unito e USA, che ritengono gli eventi del 1995 un genocidio. La Russia ha bloccato l'adozione del documento. Secondo Vitaly Churkin, all'epoca rappresentante russo presso le Nazioni Unite, l'adozione di una risoluzione su Srebrenica avrebbe acutizzato la situazione nella regione, inoltre nella stessa Bosnia ed Erzegovina mancava il consenso riguardante la questione.

    Secondo gli esperti, a Srebrenica nel luglio del 1995, a seguito di un'operazione dell'esercito dei serbi di Bosnia, guidato dal generale Ratko Mladic, vennero uccisi circa 8mila musulmani. L'assedio di questa città e le successive esecuzioni della sua popolazione maschile sono diventati uno dei più sanguinosi episodi della guerra in Bosnia Erzegovina, durata dal 1992 al1995. Il Tribunale penale Internazionale per la ex Yugoslavia e la Corte Internazionale di giustizia delle Nazioni Unite hanno classificato questa violenza come genocidio.

    Il Tribunale penale Internazionale per la ex Yugoslavia e i tribunali bosniaci, negli anni del dopoguerra, hanno emesso una serie di condanne per i crimini di Srebrenica. Il tribunale ritiene che i principali responsabili del massacro dei musulmani siano  l'allora leader politico dei serbi di Bosnia Radovan Karadzic e il generale Ratko Mladic.

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    Tags:
    Genocidio, genocidio, Esecuzione di massa, Tribunale penale internazionale per l'ex-Jugoslavia, António Guterres, Bosnia-Erzegovina
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