04:36 23 Giugno 2018
Deserto Dasht-e Lut , Iran

Gli scienziati: la siccità in Medio Oriente continuerà per 10mila anni

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Geologi e climatologi hanno analizzato la storia climatica del Medio Oriente negli ultimi 130mila anni e sono giunti alla conclusione che l'attuale siccità continuerà ancora per circa 10mila anni.

Lo si legge in un articolo pubblicato nel Journal of Quaternary Science. "I governi dei paesi del Medio Oriente preferiscono credere che il clima attuale sia un'anomalia temporanea e che l'acqua tornerà nella regione nel prossimo futuro. La nostra ricerca mostra che in realtà è il contrario, in futuro il livello di precipitazioni calerà ancora di più, la frequenza dei temporali, principale fonte di umidità nella regione, scenderà ancora di più" ha detto Sevag Mehterian dell'università di Miami.

Molti climatologi e storici cercano di capire come le fluttuazioni del clima nelle passate epoche storiche e anche negli ultimi decenni possano influenzare il corso della storia. Ad esempio, hanno recentemente scoperto che l'ondata di freddo del settimo secolo D.C. ha causato l'epidemia di peste a Bisanzio e gettato le basi di potere del Califfato, nel primo terzo del tredicesimo secolo abbia costretto i mongoli a ritirarsi dall'Europa. L'ultimo evento di questo tipo, secondo alcuni studiosi, sono le "primavere arabe" e la guerra in Medio Oriente, provocate nel 2009 dalla siccità e dalla relativa scarsità di cibo e altri beni essenziali.

Gli scienziati hanno scoperto che la siccità ha radici storiche profonde, dopo aver studiato come è cambiato il clima del Medio Oriente alla fine dell'era glaciale, dopo aver analizzato la composizione isotopica delle stalagmiti nella grotta di Calais-Cord nel nord ovest dell'Iran.

Le stalagmiti, come spiegano gli scienziati, si formano all'interno delle grotte in conseguenza del movimento delle gocce e del flusso di acqua che scorre lungo le loro pareti e dal soffitto. L'acqua, a sua volta, entra nella grotta dalla superficie, la sua composizione isotopica riflette il clima che ha regnato nella regione durante la formazione di diversi strati di stalagmiti.

Misurando i livelli di ossigeno delle stalagmiti, gli scienziati sono risaliti al livello approssimativo delle precipitazioni in diverse epoche storiche, sono riusciti a misurare la temperatura alla quale si sono formati i diversi strati delle caverne e hanno capito quanto Sole illuminasse la superficie della regione in quel momento.

Dopo aver analizzato la storia delle stalagmiti a Calais-Cord degli ultimi 130mila anni, gli scienziati hanno scoperto curiose fluttuazioni del clima in poche migliaia di anni, dato che hanno già visto nell'analisi di campioni di ghiaccio della Groenlandia.

Questo significa che il clima dell'Atlantico del Nord e del Medio Oriente sono stati indissolubilmente legati l'uno con l'altro e sono stati determinati dagli stessi meccanismi.

Queste fluttuazioni del clima, presumibilmente associate con i cambiamenti della natura e dei movimenti della Terra in orbita o per variazioni a lungo termine delle correnti nell'oceano, hanno portato al fatto che il clima del Medio Oriente ogni paio di migliaia di anni "scali" tra due modalità: una relativamente umida, con clima freddo e caldo,  e un'altra con eclima arido.

Oggi, come dimostrano le osservazioni degli studiosi, il Medio Oriente è entrato in una fase "secca" che durerà circa 10mila anni. Quindi non aspettatevi che i problemi con l'accesso all'acqua si risolvano da soli nei prossimi anni, concludono gli scienziati.

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Cambiamenti climatici, clima, Cambiamenti climatici, Medio Oriente
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