22:49 17 Luglio 2018
Pulsar

Astronomi scoprono il segreto della nascita dei pianeti attorno alle stelle "morte"

© AP Photo / NASA, JPL-Caltech
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I pianeti possono formarsi intorno alle pulsar e ad altre stelle "morte" grazie al fatto che gli astri si possono muovere nello spazio a super-velocità riuscendo a "raccogliere" nella loro traiettoria polvere e gas. Lo hanno sostenuto alcuni astronomi nella conferenza annuale della Royal Astronomical Society in Gran Bretagna.

 "Abbiamo iniziato a cercare i "materiali da costruzione" per questi pianeti non appena sono stati scoperti. Abbiamo osservato la pulsar Geminga nella costellazione dei Gemelli ad 800 anni luce dalla Terra. Nel 1997 è stato scoperto un pianeta nelle sue vicinanze, tuttavia alcuni hanno iniziato a dubitare della sua esistenza. La situazione è cambiata radicalmente dopo aver analizzato i dati e aver cercato di ottenere un'immagine,"- racconta Jane Greaves, astronoma dell'università di Cardiff.

"Geminga si muove incredibilmente rapidamente attraverso la nostra galassia, superando in modo significativo la velocità con cui il suono si propaga e le onde acustiche attraversano le nubi di gas interstellare. Ipotizziamo che la materia si" blocca" nell'onda d'urto generata dal movimento della pulsar, e parte delle sue particelle di polvere in direzione della stella forma il disco protoplanetario,"- continua la Greaves.

La massa di questi "granelli", secondo i calcoli degli astronomi, supera di diverse volte il peso della Terra, pertanto dovrebbe essere sufficiente per la formazione dei pianeti. A breve i ricercatori hanno in programma di mettere alla prova la loro ipotesi con il più potente telescopio a microonde del mondo situato nell'osservatorio cileno ALMA del deserto di Atacama.

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Fisica, Astronomia, Scienza e Tecnica, Spazio
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