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    Due ragazze immagine si scattano un selfie al salone del tuning di Mosca

    Natasha, un selfie in ascensore e Ronaldo la invita in camera

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    Confederations Cup e Mondiali di Calcio 2018 (20)
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    Ai Mondiali di calcio manca meno di un anno. Se il sogno dei calciatori è la coppa, quello dei tifosi è più "terreno": un selfie o un incontro con i propri idoli, uno su tutti Cristiano Ronaldo. In questo articolo vi raccontiamo due modi per arrivare direttamente alla camera del campione portoghese.

    A Kazan per non sbagliarsi hanno dipinto anche un gigantesco murales nel palazzo di fronte. Ma anche senza, l'albergo dove alloggia il Portogallo di Cristiano Ronaldo lo si riconosce facilmente, grazie alla folla in perenne attesa di un segno della presenza tangibile del proprio idolo: un cenno di capo, un saluto, un selfie. E non si pensi che in questa folla ci siano solo studenti in vacanza o tifosi in trasferta. O meglio, vero per i primi, falso per i secondi, perchè a quanto pare gli unici a cui interessava davvero questa Confederations Cup sono i tifosi cileni, arrivati in 15 mila a sostenere la loro squadra nella finale persa con la Germania. Di portoghesi al seguito della squadra non c'è stata nessuna traccia o quasi, in compenso dall'Italia in Russia è arrivato Mario Laverano, assicuratore romano, collezionista d'autografi a tempo perso (e molto), che a Sputnik Italia ha raccontato così il suo tentativo di riempire la sua collezione con un pezzo molto ambito, l'autografo di Cristiano Ronaldo.

    Mario, Quanti autografi hai collezionato nella tua vita?

    1600 circa, tra sportivi, attori e cantanti. I politici non hanno un talento che mi regali emozioni, perciò restano fuori dalla mia collezione. 

    Qual'è l'autografo che ti è più caro?

    Il prossimo. L'incontro che mi ha emozionato di più e che non è sfociato in un autografo è quello con Tommy Smith avvenuto quando gli fu conferito il premio Fair Play Menarini, al circolo canottieri Aniene di Roma insieme ad altri grandissimi dello sport, quali Edwin Moses, Klaus di Biasi, Bob Beamon e Dick Fosbury. Dopo avergli stretto la mano uscii e mi misi a correre col cuore in gola per tutta villa Glori e mi dimenticai dell'autografo. 

    Perchè hai scelto proprio la Russia e la Confederations Cup per cercare l'autografo di CR7?

    Siccome fra un anno ci sono i mondiali e la Confederations Cup è la prova generale, volevo testare quanto era possibile avvicinare i giocatori. E' stato un test anche per me. La caccia agli autografi per me non è fine alla celebrazione di qualche idolo, ma viaggia insieme alla mia passione per lo sport, che mi porta a voler esserci ad eventi come questo, dove posso conoscere gente di tutto il mondo che condivide le mie stesse emozioni. 


    Cosa non ha funzionato?

    In realtà ha funzionato e fin troppo bene il sistema di sicurezza, perchè lo staff della nazionale presidiava ogni entrata al piano del Portogallo. La prima volta mi hanno redarguito verbalmente, la seconda è andata meglio perchè ho incrociato il giocatore Pepe in ascensore, ma quando siamo usciti allo stesso piano, il personale dell'albergo mi ha bloccato, perchè la mia camera era a un altro piano. 

    Quanti anni hai?

    35 

    E cosa provi quando in coda davanti a un albergo ti trovi insieme a dei ragazzini che hanno meno della metà dei tuoi anni?

    In realtà io ero come loro e ancora oggi a loro mi accomuna la stessa spensieratezza e l'emozione dell'attesa di rincorrere e incontrare i propri beniamini. A differenza di qualche anno fa, ora però sono riuscito a entrare nell'albergo dove alloggiava il Portogallo, prenotando una camera «guarda caso» negli stessi giorni.

    • Una fotografia del murales dedicato a Cristiano Ronaldo a Kazan
      Una fotografia del murales dedicato a Cristiano Ronaldo a Kazan
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    • Cristiano Ronaldo allo stadio Spartak di Mosca, ma è un poster
      Cristiano Ronaldo allo stadio "Spartak" di Mosca, ma è un poster
      © Sputnik. Grigoriy Sisoev
    • Una tifosa russa insieme ad un poster di Cristiano Ronaldo fuori dallo stadio Spartak di Mosca
      Una tifosa russa insieme ad un poster di Cristiano Ronaldo fuori dallo stadio "Spartak" di Mosca
      © Sputnik. Grigoriy Sisoev
    • Cristiano Ronaldo durante la partita contro il Cile alla Confederations Club
      Cristiano Ronaldo durante la partita contro il Cile alla Confederations Club
    • Cristiano Ronaldo regala la sua felpa ad una bambina prima di Russia-Portogallo
      Cristiano Ronaldo regala la sua felpa ad una bambina prima di Russia-Portogallo
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    Una fotografia del murales dedicato a Cristiano Ronaldo a Kazan

    Meglio che a Mario è andata invece ad una trentenne di Mosca, Natasha (nome di fantasia), che grazie ad un selfie fatto per caso ha ricevuto un invito in camera dallo stesso Cristiano Ronaldo, dopo la partita Russia-Portogallo, vinta 1-0 dai lusitani proprio con una marcatura della star del Real Madrid. Mantenendo l'anonimato la ragazza racconta così la sua storia. Vera, falsa o verosimile, fate voi.

    Com'è riuscita nell'imprese di incontrare Cristiano Ronaldo?

    Il giorno prima della partita ero all'hotel Renaissance Monarch di Mosca, per una convention di lavoro, ed ho scattato un selfie "lift-o-look", che ho pubblicato su instagram inserendo la location del business centre collegato all'hotel. Dopo qualche ora in direct mi ha scritto Cristiano.

    Sapeva che proprio lì alloggiava il Portogallo?

    No. Ma quando sono uscita ed ho visto tante persone ammassate dietro le transenne con palloni e magliette da calcio, ho chiesto a dei colleghi maschi che cosa fosse e loro mi hanno spiegato.

    Come è avvenuto l'approccio da parte del campione portoghese?

    Mi ha scritto che ero carina, ci siamo scambiati i numeri di telefono e mi ha chiesto di inviargli qualche foto. Poi mi ha invitato ad andare a trovarlo la sera dopo.

    Cosa ci può dire dell'incontro?

    Mi ha prenotato una camera e spiegato a che piano dovevo andare. Quando sono arrivata non c'era nessuno li, lui è uscito in fretta, e mi ha fatto entrare. Mi sembrava un po' impaurito, perché loro in teoria non potevano uscire senza la sicurezza. Io non parlo bene inglese, quindi abbiamo comunicato poco. In camera mi ha vietato di fare delle fotografie e mi ha detto che se volevamo scattare una foto insieme di vederci la mattina dopo.

    E com'è andata a finire?

    Niente. Ho dormito e non mi sono svegliata in tempo.

    Ma almeno lo sa che ha realizzato il sogno di milioni di ragazze, e forse anche ragazzi, in tutto il mondo?

    Può essere, una mia amica mi ha detto così. Un amico invece mi ha chiesto perché non gli ho chiesto di regalarmi una sua maglia da gioco. In realtà è capitato tutto per caso ed in un momento quasi "sbagliato": l'azienda per cui lavoro, nel settore degli autotrasporti, a seguito dell'evento tenuto in quell'hotel ha firmato un contratto molto importante con un concessionario straniero e per tutta la giornata, che poi si è conclusa con questo incontro, ho ricevuto decine di telefonate per quel motivo ed alla sera non so neanche come ci sono arrivata.


    La Coppa del Mondo di calcio del 2018 si svolgerà in Russia dal 14 giugno al 15 luglio del 2018 in 12 stadi a: Mosca, San Pietroburgo, Nizhny Novgorod, Kazan, Kaliningrad, Sochi, Samara, Volgograd, Ekaterinburg, Saransk, Rostov.

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