05:38 24 Ottobre 2018
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Media, Brzezinski: la NATO reagisca duramente alle provocazioni della Russia “teppista”

© REUTERS/ Ints Kalnins
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Il rafforzamento della presenza militare americana nell’est dell’Europa ha molta importanza per contenere la Russia, una minaccia per l’Occidente e un “teppista” nella sua regione. Lo ha dichiarato oggi in un’intervista a Newsweek l’analista Ian Brzezinski, assistente del ministro della difesa USA per Europa e NATO nel governo di George Bush.

Brzezinski confida nel fatto che gli Stati Uniti non riconosceranno mai l'annessione della Crimea e continueranno ad inasprire le sanzioni, usando insieme con la NATO tutti gli strumenti possibili fino a quando la Russia non non abbandonerà l'Ucraina.

L'amministrazione Trump si attiene all'idea che la Russia rappresenta una minaccia per la NATO. Le dichiarazioni di Washington sembrano più dure adesso rispetto a quelle dell'epoca di Obama, ha affermato Brzezinski.

Secondo la sua opinione, i paesi europei "hanno deluso le espettative" nella questione e adesso Trump lancia l'allarme, sottolineando la delusione degli USA e cercando di fare pressione sugli alleati per fargli aumentare la loro parte nelle spese per la sicurezza.

Il rafforzamento della presenza militare americana nell'est dell'Europa ha un significato reale: sono ancora validi i piani di collocare una brigata di carri armati e un battaglione dell'aviazione in Polonia. Gli americani anche continuano a comandare il battaglione internazionale NATO collocato li.

L'amministrazione Trump ha pure annunciato l'intenzione di aumentare il finanziamento del programma di contenimento di un miliardo dei dollari. "Le parole possono sollevare domande, ma le azioni rimangono in modo univoco. Resta l'idea principale che la Russia rappresenta una minaccia per l'Occidente", ha sottolineato Brzezinski.

Egli ha ricordato che la Russia "ha aumentato la potenza dell'artiglieria" e ha innalzato la capacità di rapido schieramento delle forze armate". "Negli ultimi 10 anni Putin ha realizzato il piano di modernizzazione a cui erano destinati più di 700 miliardi di dollari. Il risultato si vede. Ha sistemi antimissile, aerei da guerra, navi militari e forze speciali riorganizzati. Per valutare il progresso basta comparare l'invasione priva di talento in Georgia e l'annessione della Crimea realizzata in modo professionale", ha precisato.

Secondo l'analista, la Russia non ha ancora un esercito capace di contrastare quello americano ma abbastanza forte da permettergli di comportarsi da "teppista" nella sua regione.

Allo stesso tempo, Brzezinski crede che la Russia non inizierà intenzionalmente una operazione militare nei Paesi Baltici o nell'Artico.

"Maggiore preoccupazione è causata dal militarismo russo e dalla tattica provocatoria di Putin che può portare ad uno scontro in modo accidentale. Per esempio dopo che gli americani hanno abbattuto un caccia siriano, Putin ha avviato azioni provocatorie nel Baltico con la collaborazione della sua aviazione", sostiene Brzezinski.

Egli fa appello al rafforzamento della presenza NATO nell'est e invita l'Occidente a "reagire duramente alle provocazioni" irrigidendo le sanzioni politiche ed economiche per contenere la Russia con più efficacia.

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Minacce, Provocazioni, Sicurezza, Difesa, NATO, Europa orientale, Russia
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