22:54 15 Ottobre 2018
La sede dell'ONU a New York

L’ONU ha organizzato nella sua sede una conferenza contro Israele

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Le probabilità di un importante passo avanti nella risoluzione del conflitto israelo-palestinese non sono solo inutili, non esistono affatto. È la conclusione che si possono trarre dalla conferenza dedicata al cinquantenario della guerra dei sei giorni tenutasi la scorsa settimana presso la sede delle Nazioni Unite a New York.

L'iniziatore della conferenza sul cinquantenario della guerra dei sei giorni è stato il comitato delle Nazioni Unite per i diritti palestinesi. Stiamo parlando di una manifestazione che, senza dubbio, è una dimostrazione di palese disprezzo per eventuali aspettative relative al raggiungimento di una soluzione pacifica, beffardo nei confronti di qualsiasi idea di riconciliazione e di compromesso, tanto necessaria non solo per la pace, ma anche per il superamento dell'attuale stallo.
Un alto rappresentante della leadership palestinese Saeb Erekat ha detto, nel corso della conferenza, che "Hamas e il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina non sono organizzazioni terroristiche". Erekat ha aggiunto che le autorità di Ramallah "per sconfiggere l'ISIS devono porre fine all'occupazione israeliana". Sono queste le posizioni di chi deve sedersi al tavolo delle trattative con gli israeliani, se mai dovessero riprendere. Ma se questo è quello che pensa un funzionario dell'amministrazione di Abu Mazen, che cosa ci si può aspettare dai sostenitori di Hamas?

Un simile disprezzo per il processo di risoluzione è stato manifestato anche dal rappresentante di Israele alla conferenza, il direttore generale di "Be-Tselem" Hagai Elad, che ha attaccato il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite perché non implementa, in pratica, la sua risoluzione 2334 contro gli insediamenti israeliani nella linea verde. È legittimo opporsi all'attività di insediamento in Giudea e Samaria. Ma è possibile farlo nell'ambito di un forum promosso dagli oppositori di una soluzione pacifica?
L'ambasciatore di Israele presso le Nazioni Unite Danny Danon ha condannato l'evento e i suoi partecipanti. Molto bene. Tuttavia l'ambasciatore ha ignorato il fatto che lo svolgimento di questo forum sia avvenuto in seno alle Nazioni Unite e con il finanziamento dell'organizzazione.

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Negoziati, Conflitto, Conferenza, ONU, Palestina, Israele
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