09:25 03 Dicembre 2020
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La Cina ha iniziato per la prima volta a estrare il gas dai cosiddetti idrati di metano, più noti come “ghiaccio combustibile”. La Cina ha iniziato per la prima volta a estrare il gas dai cosiddetti idrati di metano, più noti come “ghiaccio combustibile”.

La Cina ha iniziato per la prima volta a estrare il gas dai cosiddetti idrati di metano, più noti come "ghiaccio combustibile". Secondo i media cinesi, la lavorazione degli idrati è in corso dal 10 maggio su un giacimento di prova nel Mar Cinese Meridionale vicino alla foce del fiume Zhujiang, e la produzione ha giù superato quella prevista. La Cina ha già definito l'evento come una svolta storica che aprirà una nuova epoca dell'energia mondiale. La reazione all'estero è stata più contenuta. Molti esperti, tra i quali i russi, definiscono eccessivamente premature ed entusiaste le valutazioni dei media cinesi.

L'inizio dell'estrazione del ghiaccio combustile potrebbe essere considerato una svolta tecnologica della Cina in un ambito specifico, ma definirla una svolta nel settore energetico è prematuro, ha detto l'analista del Fondo nazionale per la sicurezza energetica Igor Yushkov in una intervista con Sputnik.

"Senza dubbio i lavori avviati dalla Cina sono considerabili una rivoluzione tecnologica. È possibile paragonarla all'estrazione di ghiaccio combustibile con nuove tecnologie negli Stati Uniti. Ma quello che è stato fatto dagli americani è davvero una rivoluzione energetica, perché sono riusciti a trovare delle soluzioni tecniche che rendono questo tipo di combustibile economicamente conveniente. La Cina ha vittoriosamente annunciato l'inizio dell'estrazione di ghiaccio combustibile, ma ha taciuto sui costi da estrazione. Il costo d'estrazione è il più importante. Proprio questo permetterebbe di capire il valore commerciale della tecnologia cinese, e dunque il costo finale del ghiaccio combustibile.

Ad esempio in Giappone l'estrazione di gas idrati dai fondali è iniziata già diversi anni fa. Nel 2013 sono giunti all'estrazione industriale. Sul piano tecnico tutto ha avuto successo, ma dal punto di vista economico i costi sono troppo alti.

Gli esperimenti sono stati fermati, la tecnologia è in corso di revisione. Se il Giappone dovesse riuscire a rendere questa tecnologia economicamente conveniente allora potremmo considerarla una rivoluzione del settore energetico mondiale. Perché una svolta in questo settore avrebbe un impatto molto maggiore sul mercato mondiale dell'energia, piuttosto che sull'innovazione nel settore dell'estrazione di gas di scisto.

Ovviamente i cinesi sono ben coscienti di questo. Perché allora cercano di far passare il successo di nuove soluzioni ingegneristiche come una svolta planetaria? Dal mio punto di vista, ci sono due motivi principali, una economica e una politica.

Prima quella scientifica. I media cinesi pubblicano molte più notizie positive in vista dell'apertura del 19° congresso del Partito Comunista Cinese, il quale vedrà un parziale cambio di leadership del paese.

Le autorità cinesi stanno attualmente cercando di convincere i cittadini che nel paese tutto sta andando bene, così da dimostrare che chi è al governo ha il diritto di restare e  continuare a governare.

Inoltre dal punto di vista economico, la notizia della "svolta storica" della Cina nell'ambito dell'estrazione degli idrati di metano è apparsa nel momento giusto. Questo è un velato tentativo di mettere pressione sui prezzi dei fornitori esteri di gas naturale, tra i quali la Gazprom, con la quale sono in corso dei negoziati. La questione dei prezzi è molto importante per la Cina perché il paese ogni anno incrementa le importazioni del gas.

Gli idrati di metano sono una miscela congelata di acqua e gas che si forma a basse temperature e ad alta pressione. Con l'abbassamento di pressione e l'aumento della temperatura si sciolgono liberando acqua e metano. Negli idrati è contenuta un'altissima quantità di gas, circa 160 metri cubi di metano per un metro cubo di ghiaccio combustibile. Gli idrati esternamente ricordano la neve o ghiaccio sciolto, da qui il secondo nome "ghiaccio combustibile".

Gli idrati di gas naturale sono stati scoperti per la prima volta al mondo nel 1968 in Russia, durante gli scavi nel giacimento di gas Messoyakhskoye nel nord-est della Siberia Occidentale. Diversi anni dopo, gli idrati sono stati trovati in campioni di terreno estratti da pozzi in Alaska e nel Mar Nero. Negli anni ‘80, gli scienziati hanno dimostrato che il processo di formazione degli idrati sui fondali dei bacini idrici è di natura globale, e che sono riscontrabili nei mari profondi a qualsiasi latitudine. Si stima che la quantità di metano contenuta nei depositi di idrati di gas in tutto il mondo, sia notevolmente superiore a quella delle riserve mondiali di idrocarburi convenzionali. È potenzialmente una fonte inesauribile di energia per l'umanità.

Anche se i vantaggi dell'utilizzo del "ghiaccio combustibile" sono evidenti già nel secolo scorso, la ricerca applicata nella sua estrazione è iniziata solo di recente, circa 10-15 anni fa. Il paese più avanti di tutti nel settore è il Giappone che non ha proprie riserve energetiche fossili. Conducono ricerca attiva, anche se su scala minore, Corea del Sud nel mar del Giappone e India nel golfo del Bengala. Nel continente americano conducono la ricerca USA e Canada nella zona di permafrost: nel nord del Canada e dell'Alaska. La Cina ha iniziato la ricerca in questo settore nel 2007, dopo aver rilevato ghiaccio combustibile  sul fondo del Mar Cinese meridionale.

La Russia possiede le riserve più grandi di questo combustibile. Gli scienziati hanno trovato ghiaccio combustibile sul fondo del lago Bajkal, nel mar Nero, nel mar Caspio e nel mare di Ochotsk, e anche nell'estremo nord. Ci sono calcoli teorici che consentono di parlare di presenza di imponenti riserve di idrati su tutta la superficie della piattaforma artica russa. Non è stata avviata nessuna estrazione dai giacimenti di idrati confermati perché con le tecnologie disponibili i costi sono molto alti. Secondo i pronostici degli scienziati russi, questo non accadrà prima dei prossimi 10 anni. Inoltre serve trovare le soluzioni tecnologiche che permettano di estrarre il gas in maniera ecologicamente sicura in quanto un rilascio accidentale di metano nell'atmosfera potrebbe significativamente accelerare il riscaldamento globale.

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Tags:
Energia, Energia, gas, Gazprom, Mondo, Cina
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