11:29 15 Dicembre 2019
Acqua potabile

"Opora” propone di rispondere a sanzioni UE con divieto importazione acqua potabile

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L’organizzazione per i medi e piccoli imprenditori “Opora Rossij” ritiene necessario ampliare la lista dei prodotti vietati alle importazioni in Russia in risposta alla proroga delle sanzioni UE, compresa l’acqua potabile, ha dichiarato a RIA Novosti il capo dell’organizzazione Aleksandr Kalinin.

I paesi membri dell'UE mercoledì hanno unanimamente sostenuto la proroga delle sanzioni contro la Russia fino al 31 gennaio 2018. Nel messaggio l'UE conferma che la decisione è stata presa senza discussioni.

"L'imposizione delle sanzioni contro di noi ci permette di prendere delle contromisure. Dobbiamo allungare la lista di prodotti vietati all'importazione in Russia dai paesi che partecipano alle sanzioni" ha detto Kalinin.

"In particolare proponiamo come controsanzioni di vietare l'esportazione di acqua potabile. La Russia è il primo paese al mondo per risorse idriche. Perché dovremmo importare acqua filtrata dai paesi ostili quando abbiamo le nostre fonti come ad esempio Arkhyz ed Essentuki?" ha continuato il portavoce dell'agenzia.

"Oggi nei ristoranti delle grandi città propongono acque italiane o inglesi. Perché? Perché costano di più e il margine su di esse è maggiore. Le persone bevono la stessa acqua. Questo è in diretto conflitto con gli interessi dei produttori nazionali di acqua. Ogni regione ha il suo produttore locale" ha sottolineato Kalinin. A detta sua l'embargo contro l'acqua potabile aumenterà lo sfruttamento delle fonti acquifere nazionali.

Le relazioni tra Russia e Occidente si sono deteriorate a causa della situazione in Crimea e Ucraina. Alla fine di luglio 2014 l'UE e gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni nei confronti di determinati individui e aziende russe passando poi a misure contro interi settori dell'economia russa. Il vertice UE a marzo 2015 ha legato i termini delle sanzioni economiche con la piena attuazione "degli accordi di Minsk."

In risposta alle misure adottate dall'Occidente, la Russia ha limitato le importazioni di prodotti alimentari provenienti dai paesi che hanno imposto sanzioni contro di essa: USA, UE, Canada, Australia e Norvegia. Mosca ha ripetutamente affermato che considera assurdo legare le sanzioni all'attuazione degli accordi di Minsk in Ucraina, dal momento che la Russia non è una delle parti in conflitto e non è oggetto degli accordi sulla composizione interna ucraina. Come Mosca ha ripetutamente dichiarato che le sanzioni sono controproducenti.

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Tags:
sanzioni antirusse, Embargo, Acqua, Embargo alimentare, Sanzioni alla Russia, aziende russe, Alexander Kalinin, Europa, Russia
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