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    Settore energetico rinforza le relazioni tra Russia e Sudafrica

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    L’energia diventerà una parte importante della cooperazione tra Russia e Sudafrica. Ai negoziati a Mosca i Ministri dell’energia dei due paesi si sono accordati per un programma di sviluppo congiunto nel settore energetico. Lo comunica il Ministro dell’energia sudafricano Mmamoloko Kubayi.

    Kubayi ha detto ai giornalisti che i ministri ai negoziati sono giunti ad un accordo per l'ampliamento della cooperazione nel settore dell'energia. La Russia e il Sudafrica stanno valutando seriamente diverse questioni energetiche, in particolare per quanto riguarda petrolio e gas, necessarie per raggiungere un consenso. Dopo di che sarà possibile di parlare di accordi concreti tra Russia e Sudafrica.

    Qualche giorno fa il Ministro dell'energia russo, Aleksandr Novak, ha dichiarato di aver discusso con il collega sudafricano riguardi la collaborazione di aziende dei due paesi nell'estrazione di idrocarburi. Le parti hanno discusso della cooperazione tra le aziende dei due paesi per l'attuazione di progetti di esplorazione e di estrazione di idrocarburi in sud africa, della cooperazione nel settore dell'energia nucleare, nella costruzione e nell'ammodernamento delle centrali elettriche sul territorio del paese africano.

    Sia Novak che Kubayi sostengono l'iniziativa russa per la creazione di una piattaforma di ricerca energetica BRICS. Secondo il Ministro russo una piattaforma del genere sarebbe in grado di amplaire il dialogo tra i suoi partecipanti riguardo il settore energetico. Egli a sua volte include la formazione congiunta, le verifiche delle previsioni e delle valutazioni dello sviluppo del mercato energetico mondiale.

    Ricordiamo che già nel 2013 la Russia e il Sudafrica hanno siglato un accordo di cooperazione nel settore dell'energia nucleare. La Russia e il Sudafrica hanno poi prefisso l'avvio di una cooperazione in materia di preparazione e formazione nel settore, della creazione di centri di ricerca e del trasferimento di tecnologie necessarie per localizzare la produzione delle attrezzature. La russia ha espresso la volontà di partecipare attivamente alla costruzione di centrali elettriche sul territorio del Sudafrica della capacità di potenza fino a 9,6 gW e di offrire aiuto ai partner sudafricani per la costruzione di una centrale nucleare di generazione 3+.

    Inoltre a ottobre 2016 il presidente russo Vladimir Putin e quello sudafricano Jacob Zuma hanno discusso circa la cooperazione nel settore dell'energia nucleare e della difesa degli investitori. Come ha comunicato il portavoce del presidente Dmitry Peskov, queste due questioni sono state le più importanti dell'incontro.

    Nel 2010 il sudafrica ha confermato il piano di costruzione di altri reattori nucleari. Il primo reattore avrebbe dovuto essere funzionante già nel 2023. A dicembre 2015 le autorità hanno approvato il piano per trovare dei partner per la costruzione della centrale nucleare. Il consiglio dei ministri del paese ha firmato un memorandum di intesa con costruttori di reattori dalla Russia, Cina, Corea del Sud, Francia e USA. Tuttavia a ottobre 2016 è stato annunciato il rinvio dell'ampliamento della centrale nucleare nel paese. Contro il progetto agiscono attivamente lobbisti antinucleari.

    All'inizio di febbraio di quest'anno la Russia ha iniziato a partecipare alla gara d'appalto per la costruzione di una centrale nucleare in Sudafrica. Tuttavia alla fine di marzo la Corte suprema della provincia di Western Cape ha stabilito che gli accordi tra il Ministro dell'energia e "Rosatom", compagnia di energia nucleare russa, sono illegali. Secondo il portavoce del consiglio di amministrazione della Società sudafricana per l'energia nucleare, Calvin Keem, non ci saranno conseguenze significative per il progetto.

    "È solo un tentativo della lobby antinucleare di seppellire il progetto. Continueremo a lavorare con le compagnie russe interessate" ha detto Keem.

    Oggi nel paese è in funzione una sola centrale nucleare, la centrale di Koeberg, nei pressi di Cape town, composta da due reattori PWR dalla capacità di 900 mW. La centrale è operata dalla compagnia governativa Eskom Holdings Limited. Nonostante l'efficienza e l'utilità di essa, la centrale nucleare è stata sempre un problema per il paese. Ad esempio nel gennaio 1982 la centrale ha subito un attacco armato. Nel 2005 è scoppiato un incendio sulla linea di trasmissione elettrica che ha danneggiato il reattore durante l'operazione di caricamento del combustibile. Nel 2010 uno dei dipendenti della centrale è stato contaminato con del cobalto-58. E nonostante tutti questi avvenimenti sono legati al fattore umano piuttosto che con la centrale nucleare stessa, la popolazione del luogo la ritiene un pericolo. Dunque nessuno vuole dei nuovi reattori, almeno gli ecologisti.

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    Tags:
    Economia, Energia, Energia, nucleare, incontro, Centrale nucleare, BRICS, Rosatom, Jacob Zuma, Vladimir Putin, Sudafrica
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