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    Le nuove sanzioni USA sono strumento di pressione politica su Russia ed Europa

    © Sputnik. Igor Mikhalev
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    Il nuovo pacchetto di sanzioni serve agli Stati Uniti per far pressione non soltanto sulla Russia, ma anche sull’Europa.

    Tra le misure che fanno parte del nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia, approvato dal Sentato degli Stati Uniti, la più interessante è quella che prende il nome di "legge sul contrasto dell'influenza russa sull'Europa e l'Eurasia", riporta il portale Lenta.ru. Di solito le sanzioni vengono introdotte per spingere uno stato a cambiare qualcosa nella sua politica. Nel caso delle nuove sanzioni, sembra che Washington voglia semplicemente punire la Russia. E dato che l'"influenza" sull'Europa e l'Eurasia è un concetto poco misurabile, sarebbe estremamente difficile trovare il motivo per revocare le sanzioni. Ed è improbabile che gli Stati Uniti lo cerchino: per loro è molto più utile applicare sanzioni che costruire un dialogo con i partner europei.

    I legislatori statunitensi fanno leva su Trump, una risorsa per la contrattazione con gli europei (che hanno iniziato a dire che è il momento di prendere nelle proprie mani il loro destino) e i paesi asiatici (che generalmente accolgono con favore la svolta russa in Oriente).

    Ora la questione delle sanzioni contro la Russia si sposta dalla competenza esclusiva del presidente a quella, quasi totale, del Congresso. E senza l'unanimità dei consensi, le sanzioni non potranno essere abolite. Inoltre, la formulazione specifica della legge li rende praticamente irrevocabili.

    D'ora in avanti non ci saranno solo persone fisiche e giuridiche nelle lista delle sanzioni, ma addirittura delle "categorie": per esempio, le aziende statali che gestiscono gas e metallurgia.

    La legge prescrive la possibilità di introdurre sanzioni, ma non specifica quali sanzioni sono obbligatorie. Questa è la carta vincente per Washington nelle relazioni con i paesi europei ed extra-europei che vogliono perseguire la propria politica in direzione russa.

    Le sanzioni contro la Russia sul modello iraniano sono misure restrittive indirette contro i simpatizzanti di Mosca o contro quanti interessati al suo gas. Ecco perché Germania e Austria hanno avuto immediatamente una reazione brusca alle nuove sanzioni degli Stati Uniti. Se la legge sarà adottata, il destino di quelle persone e aziende i cui affari rientrano nella sua azione dipenderà dal presidente degli Stati Uniti, in quanto sarà sua competenza scegliere le specifiche sanzioni.

    Stando al disegno di legge, il presidente può emettere un decreto esecutivo e disconnettere i partner europei di Gazprom nel progetto Nord Stream dal sistema finanziario americano (cioè dal 96% delle transazioni in dollari). Senza possibilità di revoca.

    È possibile prevedere come andranno gli affari degli Stati Uniti sulla base dell'esperienza dell'Iran. Norvegesi, cinesi, coreani, svedesi, italiani e giapponesi hanno investito nell'industria degli idrocarburi iraniana miliardi di dollari mentre le sanzioni erano già in vigore senza essere inclusi nella lista nera del Tesoro degli Stati Uniti.

    Ci si potrebbe aspettare che più gli Stati Uniti estenderanno la propria legislazione extraterritoriale su paesi terzi interessati alla cooperazione settoriale con la Russia (Cina ed Europa in particolare), maggiore sarà la resistenza. Prima di tutto, attraverso una maggiore dversificazione del sistema finanziario internazionale: oggi il principale obiettivo delle sanzioni statunitensi.

    Per la Russia, se la legge sarà approvata nella sua forma attuale, per il prossimo decennio, a livello legislativo, sarà una condizione strutturale per la politica e l'attività economica estere.

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    pressione, Nord Stream, Sanzioni, Cooperazione, Economia, Energia, gas, Congresso USA, Gazprom, Donald Trump, Europa, USA, Russia
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