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    Nel 2100 caldo estivo interesserà il 74% della popolazione della Terra

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    Quasi tre quarti della popolazione mondiale vivrà in aree con continue ondate di calore e alte temperature estive all'inizio del prossimo secolo.

    Lo affermano gli scienziati in un articolo pubblicato sulla rivista Nature Climate Change.

    "L'elenco delle opzioni possibili di sviluppo in futuro sarà in costante diminuzione. Se si parla di onde di calore, ora abbiamo una scelta tra scenari terribili e molto terribili. Molte persone oggi muoiono per periodi di ondate di calore, e anche la lotta al cambiamento climatico non ci libererà dal fatto che il numero delle vittime in futuro potrà solo crescere" dice Camilo Mora dell'università delle Hawaii a Manoa.

    Una delle conseguenze del riscaldamento globale sono i cosiddetti "eventi meteorologici estremi", ondate di calore in inverno o freddo in estate, ondate di calore dopo una settimana di piogge torrenziali, siccità e altri fenomeni legati all' "irregolarità" del tempo. Ad esempio, il diluvio a Krymsk nel 2012 e il calore estivo in Russia nel 2010, oggi sono considerati esempi palesi di questi fenomeni.

    Come ha osservato l'accademico Igor Mochov in un'intervista rilasciata a Ria Novosti, la frequenza di tali fenomeni in futuro potrà solo crescere per il riscaldamento globale, e coprirà tutte le grandi aree. Questo porterà, come dimostrano i calcoli sul clima, ad un forte aumento della mortalità: ogni "eccesso" dei gradi di calore in estate aumenterà il numero dei morti del 5%.

    Mora e i suoi colleghi hanno deciso di capire come cambierà la situazione con le onde di calore entro il 2100, se l'umanità intera si rifiuterà di adottare tutte le misure necessarie per frenare il riscaldamento globale. 

    Per questo gli scienziati hanno analizzato tutti i casi di ondate di caldo in estate in tutti i continenti della Terra a partire dal 1980 e hanno preso in esame quelle regioni dove le onde di calore hanno causato la morte delle persone. In totale sono riusciti a trovare oltre 1900 punti sul globo, dove cose simili si sono già verificate e hanno usato questi dati per fare previsioni sul futuro del secolo prossimo. Questi calcoli hanno mostrato che oltre il 74% della popolazione del pianeta vivrà entro il 2100 nelle aree, dove ogni estate ci saranno non solo alte temperature, ma anche un alto livello di umidità, che impedisce al corpo umano di raffreddarsi e far evaporare il sudore.

    In alcune città, come New York e Mosca, i periodi di ondate di calore dureranno circa 50 giorni. Ancora più colpite saranno le regioni tropicali ed equatoriali, dove ondate di calore saranno praticamente costanti durante tutto l'anno. In realtà l'intero territorio dell'India, Brasile e Sud-Est Asiatico diventerà inabitabile entro la fine del secolo. Di conseguenza, il tasso di mortalità da colpi di calore, attacchi di cuore e altre conseguenze del surriscaldamento del corpo andranno a crescere in futuro drammaticamente, se i governi si rifiuteranno di eseguire gli accordi di Parigi e altre misure per combattere il riscaldamento globale.

    D'altra parte, l'attuazione di tutte queste misure, come riconoscere Mora, non elimina, ma rallenta l'estensione della zona delle "ondate di calore". Come mostrano i calcoli degli scienziati, le ondate di calore riguarderanno circa il 48% della popolazione mondiale e circa il 25% del territorio. Conclude Maura: l'umanità deve iniziare a prepararsi al calore estivo che sarà una grande minaccia per la vita degli individui, come il gelo invernale.

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    Cambiamenti climatici, accordo sul clima, clima, Cambiamenti climatici
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