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    WSJ: rinnovo delle sanzioni non impedisce legami UE-Russia

    © Sputnik. Vladimir Sergeev
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    L'Unione Europea estenderà le sanzioni contro Mosca per la crisi ucraina, scrive il Wall Street Journal. Ma, nonostante "un forte raffreddamento politico", tra l'UE e la Russia vanno ampliandosi le relazioni economiche e politiche, si legge nell'articolo.

    Nel momento stesso in cui l'Unione Europea sta programmando l'estensione delle sanzioni economiche, alcune comunicazioni economiche e politiche tra l'Europa e la Russia avvengono e l'UE intende rafforzare il cosiddetto "campione di interazione" con Mosca, scrive il Wall Street Journal.

    I ministri degli esteri dell'UE si riuniscono oggi per prolungare ancora per un anno le misure restrittive "associate all'annessione della Crimea alla Russia" e alla fine di questa settimana al vertice dell'Unione Europea, i leader dell'UE discuteranno il rinnovo delle sanzioni economiche contro Mosca per sei mesi. L'UE e gli USA hanno spiegato che il motivo sta nel soddisfacimento delle condizioni dell'accordo di Minsk, per far finire i combattimenti tra forze ucraine e "separatisti supportati dalla Russia". Ma poiché non c'è alcun progresso negli accordi, come hanno detto i diplomatici europei, il dibattito ha riguardato la proroga delle sanzioni. 

    I funzionari della Russia e dell'Unione Europea sostengono che le misure restrittive tra Mosca e Bruxelles riguardino settori come la difesa, l'energia, la finanza, per danneggiare l'economia russa, anche se, come osserva il giornale, la Russia, a quanto pare, si è adattata alla situazione. Così, dopo due anni di recessione, l'economia della Russia, secondo le previsioni della banca Mondiale, quest'anno dovrebbe crescere del 1,3%.

    "La forte ondata di raffreddamento politico", tra Mosca e i grandi paesi europei per la crisi ucraina, sta diminuendo, nonostante l'elezione alla presidenza francese di Emmanuel Makron, che ha accusato la Russia di interferenza nella campagna elettorale. Dall'Ucraina l'attenzione si è spostata su altre crisi, come ad esempio la lotta al terrorismo, dove la Russia e l'UE hanno una certa comunanza di punti di vista. Ad aprile di quest'anno, il capo della diplomazia europea Federica Mogherini per la prima volta ha visitato Mosca insieme ad alti funzionari dell'UE. Dalla capitale russa è tornata con l'intenzione di riprendere regolari incontri bilaterali sulle questioni di politica estera.

    Le tensioni con la Russia sulla Siria sono diminuite da quando Mosca ha smesso di bombardare su larga scala città grandi come Aleppo, si legge nell'articolo. Tuttavia, il numero delle trattative commerciali, finanziarie e politiche, che si sono svolte tra Mosca e Bruxelles prima della crisi ucraina, non c'è più. Come non ci sono i vertici UE — Russia, che prima venivano fatti due volte l'anno. Inoltre, il Cremlino è rimasto al di fuori del G7. Ma, nonostante tutto questo, scrive il Wall Street Journal, i diplomatici russi cominciano a sentirsi di nuovo  come a casa nella capitale dell'Unione Europea, a Bruxelles.

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    Sanzioni, sanzioni, UE, Russia
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