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    Uno di dirigenti di Naftogaz dichiara che Ucraina potrebbe fare a meno di gas russo

    Kiev "dormiva" durante l'offensiva della Cina sull'economia ucraina

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    La Cina è il più grande investitore in una serie di settori dell'economia ucraina, scrive Ukraina.ru.

    Mentre le autorità di Kiev stanno combattendo contro un immaginaria "aggressione russa", il leader delle risorse ucraine è diventata la Cina, con funzionalità e strategia chiara. Prestiti e investimenti cinesi hanno superato quelli del FMI, insieme ai tre miliardi di dollari, ottenuti dalla Russia. I rischi sono minimi e i prestiti sono cauzioni del prodotto stesso. 

    Così, l'energia alternativa si è dimostrata attraente per gli investitori cinesi. Alla fine del 2016 l'azienda cinese CNBM ha ottenuto il diritto di proprietà su 10 delle più grandi centrali solari in Ucraina, con una capacità totale di 267 Mw, con un investimento totale di circa un miliardo di dollari.

    Il finanziamento è arrivato sotto forma dei crediti commerciali: la dotazione di attrezzature ad alta tecnologia è la chiave. Dopo che la società ucraina non poteva pagarle, è diventata proprietà della società cinese. "L'acquisizione del controllo delle attività è stata effettuata in cambio di un rimborso irrecuperabile e un debito senza garanzia per la somma della fornitura di attrezzature" ha detto il direttore generale della CNBM, Junshi Chen.

    Lo stesso schema è stato usato con Ukrtelecom, che nel 2015 ha firmato un contratto con la Banca di sviluppo della Cina, la China Development Bank e Huawei per la modernizzazione delle reti delle telecomunicazioni e di internet. Secondo l'accordo, gli investitori cinesi avrebbero consegnato all'Ukrtelecom attrezzature per un costo di 45 milioni di dollari. Dalla Banca di sviluppo della Cina, l'Ukrtelecom ha ricevuto un prestito di 50 milioni di dollari, da rimborsare entro il 2023. Alla fine del 2016 il debito per il prestito ha già raggiunto quasi 13 milioni di dollari. Nel frattempo l'importo totale delle garanzie dell'Ukrtelecom adesso è pari a 11,8 miliardi di grivne, più di 450 milioni di dollari. L'intera proprietà della società è stimata circa 4 miliardi di grivne, 154 milioni di dollari.

    L'interesse dei cinesi arriva anche all'energia. Alla fine del 2012 la Naftogaz ha concordato con la Banca di sviluppo della Cina un accordo per un credito di 3,6 miliardi di dollari, per il programma di sostituzione del gas naturale dal carbone. Questa linea di credito non è stata utilizzata dalla società, ma nel 2015, al Ministero dello sviluppo economico, quattro offerte di investimento sono arrivate e, tra l'altro, alcune includono l'acquisto di attrezzature per la produzione di gas. Alla fine di agosto 2016 la Banca di sviluppo della Cina ha esteso il periodo di disponibilità del credito per Naftogaz fino al 25 dicembre 2017.

    Non è escluso che Naftogaz verrà ceduta in cambio delle attrezzature.  In caso di mancato pagamento, la controparte cinese otterrà il controllo sulle attività della società.

    Oltre a questo, nei piani della Cina c'è la costruzione di imprese high-tech in Ucraina. È utile, in primo luogo, a causa dei bassi salari e in secondo luogo, perché Kiev agisce nella zona di libero scambio con l'UE, che consentirà ai  prodotti cinesi di entrare nel mercato europeo. Il capitale cinese può anche arrivare al mercato fondiario. In questo modo, la crescita di influenza cinese in Ucraina sembra inevitabile, conclude l'autore dell'articolo.

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    Tags:
    Economia di mercato, crisi economica, Naftogaz, Ucraina, Cina
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