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02:19 17 Luglio 2019
Virus informatico

WP: Pyongyang coinvolta in creazione virus WannaCry su base di malware americano

CC BY 2.0 / Yuri Samoilov / Virus
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La NSA (National Security Agency) degli Stati Uniti ritiene che il virus informatico WannaCry, il quale a maggio ha infettato i sistemi informatici di 150 paesi, è stato creato su ordine delle autorità della Corea del Nord.

Lo comunica il Washington Post sulla base di un rapporto dei servizi di intelligence e controspionaggio americani.

Gli autori del rapporto hanno condotto un'analisi del virus e con "discreta sicurezza" hanno annunciato che esso sia stato creato con la partecipazione dell'intelligence dello stato maggiore della Corea del Nord. L'NSA crede che l'intelligence nordcoreano abbia probabilmente finanziato gli hacker che hanno sviluppato due versioni del virus WannaCry sulla base del malware di spionaggio programmato dall'agenzia di intelligence USA.

Secondo il rapporto il virus "estorsore" avrebbe dovuto raccogliere fondi finanziari necessari a Pyongyang. Tuttavia gli analisti ritengono che la Corea del Nord non sia riuscita nell'intento perché gli hacker sono riusciti ad ottenere solo $140.000 in criptovaluta che non sono stati incassati.

La testata sottolinea che il rapporto dell'NSA non è stato confermato.

La Symantec conferma

A maggio la compagnia americana Symantec, che si occupa di software antivirus, ha comunicato che gli hacker legati alla Corea del Nord hanno probabilmente partecipato al recente attacco informatico globale del virus WannaCry.

Come ha dichiarato il rappresentante della compagnia Vikram Takur, le versioni precedenti di questo virus sono "praticamente identiche" alla struttura dei malware usati durante l'attacco del gruppo hacker Lazarus" ha osservato Takur in una intervista con Reuters.

"Possiamo dichiarare con molta sicurezza che le stesse persone che lavoravano nel Lazarus Group sono coinveolte nel recente attacco globale" ha detto in una intervista con Reuters.

La reazione di Pyongyang

La Corea del Nord ha respinto le conclusioni degli esperti americani. "Il legame tra gli attacchi informatici e la Corea del Nord è ridicolo" ha dichiarato ai giornalsti il rappresentante permanente della Corea del Nord presso le Nazioni Unite Kim In Ryong.

Secondo lui tali dichiarazioni sono parte di una politica ostile degli Stati Uniti. "Ogni volta, quando accade qualcosa di anomalo, gli americani scatenano una "rumorosa campagna" con lo scopo di diffamare Pyongyang" ha detto il diplomatico.

L'attacco globale

Il 12 maggio degli hacker hanno attaccato computer col sistema operativo Windows in 150 paesi. In tutto il mondo sono avvenuti più di 45.000 attacchi informatici con l'uso di un virus crittografo. Per la decifratura dei dati gli aggressori hanno richiesto ad ogni vittima $600 in Bitcoin.

Secondo l'Europol, le vittime dell'attacco sono state almeno 200.000 tra cittadini privati e aziende in 150 paesi. Il maggior numero di tentativi di hacking è stato registrato in Russia, dove sono stati colpiti computer di grandi aziende e di agenzie federali, tra cui la cassa di risparmio, l'operatore di telefonia mobile "Megaphone", il Ministero dell'interno e la protezione civile.

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Tags:
Virus, Informatica, Attacchi informatici, Guerra informatica, Attacco hacker, symantec, NSA, Mondo, Corea del Nord, USA
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