22:32 16 Aprile 2021
Mondo
URL abbreviato
832
Seguici su

Per il direttore dell'agenzia russa di stampa internazionale Rossiya Segodnya Dmitry Kiselev era scontata la decisione della Corte del Lussemburgo a conferma delle sanzioni personali contro di lui.

"Non mi aspettavo altro, perché la prassi del sistema giudiziario in essere nella UE nega il diritto alla difesa. Per esempio non mi è stato consentito di testimoniare in tribunale e nemmeno assistere al dibattimento. Le sanzioni contro i giornalisti equivalgono a sanzioni contro la libertà di parola. Una vergogna per l'Unione Europea. Vogliono chiudersi le orecchie e chiudere la bocca agli altri. Eticamente e intellettualmente è una posizione debole", — ha osservato Kiselev.

In precedenza la Corte europea del Lussemburgo ha deciso di mantenere in vigore le sanzioni personali contro il giornalista russo Dmitry Kiselev. La sentenza può tuttavia essere impugnata presso la Corte di giustizia europea.

Le sanzioni personali contro Kiselev sono state introdotte il 21 marzo 2014 a seguito della riunificazione della Crimea con la Russia: nella blacklist sono finite le persone che, secondo l'Unione Europea, minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina. Al giornalista è stato vietato l'ingresso nel territorio europeo.

Questa decisione era stata impugnata presso la Corte europea di giurisdizione generale nel maggio 2015. Le udienze del caso sono avvenute alla fine di settembre dello scorso anno. Allo stesso Kiselev non è stato permesso di partecipare al dibattimento, nonostante il diritto di esprimere personalmente la propria posizione in tribunale è garantito dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Ai primi di agosto il giornalista si era rivolto al Consiglio dell'Unione Europea per sospendere almeno per 1 giorno questa misura durante il dibattimento in aula, tuttavia la proposta è stata respinta.

Correlati:

Cosa peggiore per pensiero unico è visione alternativa: critiche a censura antirussa UE
Censura Ue, solidarietà al gruppo Rossiya Segodnya da giornalisti di tutto il mondo
Sputnik si appella all'ONU e alle OSCE contro la censura della UE verso i media russi
I conti congelati di Rossiya Segodnya bloccati da Barclays
Tags:
Giornalismo, Censura, Giustizia, Occidente, sanzioni antirusse, Rossiya Segodnya, Unione Europea, Dmitry Kiselev, UE
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook