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03:40 20 Agosto 2019
Russia e Cina

Russia e Cina cambieranno il mondo o, come il mondo si libera dalla dipendenza del dollaro

© REUTERS / Kim Kyung-Hoon
Mondo
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Russia e Cina possiedono enormi riserve auree, mentre gli Stati Uniti stanno liquidando le loro ultime scorte d’oro, il che inevitabilmente porterà ad una trasformazione radicale della vita politica ed economica mondiale, ritengono esperti di vari paesi, le cui opinioni raccoglie Sputnik.

Una veloce liberazione dal dollaro come valuta di riserva? Russia e Cina acquistano oro

La Russia e la Cina continuano ad acquistare oro ampliando le proprie riserve nazionali del metallo prezioso. L'obiettivo è l'indipendenza dalla valuta di riserva mondiale: il dollaro USA. Gli esperti di finanza prevedono la fine del dollaro come valuta di riserva globale. Gli specialisti dei mercati dell'oro spiegano a Sputnik quello che sta accadendo.

"Acquistando oro questi paesi stanno cercando di rendersi indipendenti dalla valuta globale di riserva, il dollaro USA" ha detto l'esperto Philip Klinkmüller, esperto finanziario della società Hopf-Klinkmüller Capital Management.

Nei prossini anni i mercati finanziari mondiali vedranno una massiccia svalutazione del dollaro. "Prevediamo una tendenza negativa e un cambiamento nell'andamento del dollaro nei prossimi 15 anni partendo dal presupposto che il dollaro USA a lungo termine non rimarrà la valuta di riserva mondiale".

Sia la Russia che la Cina mantengono un vivo interesse per l'acquisizione di oro, infatti nei due paesi l'oro della banca centrale è sempre stata una parte significativa delle riserve valutarie ufficiali, ha detto Klinkmüller. Circa il 60 per cento delle riserve di valuta estera sono in dollari USA.

Come spiega l'esperto, l'oro, da un lato, funge da riserva nazionale in caso di crisi, e dall'altro compensa i rischi di fluttuazioni del dollaro: l'oro viene scambiato in valuta statunitense, in modo che con la crescita del tasso di cambio del dollaro quello dell'oro cada e viceversa.

La frammentazione delle riserve valutarie

"Acquistando oro, Russia e Cina vogliono diventare più autosufficienti nel commercio del metallo prezioso per liberarsi dal legame del commercio dell'oro negli Stati Uniti, nonché per diventare più indipendenti dal dollaro" dice Jochen Stanzl della CMC Markets, esperto di analisi del mercato tedesco e austriaco.

L'acquisto di riserve d'oro da parte di Russia e Cina rappresenta una frammentazione (diversificazione) valutaria e ha aggiunto: "se lo stato nelle sue riserve fa affidamento ad una sola moneta, si intrappola in una seria dipendenza dalla moneta e dal suo tasso di cambio.

La banca centrale conduce una diversificazione, sarebbe a dire che dissipa la propria divisa e rinforza la propria posizione. Si garantisce la sicurezza delle finanze pubbliche e possono rispondere più flessibilmente ai movimenti del mercato".

Per quanto riguarda il BRICS Stanzl ha detto: "dal 1995, le riserve valutarie sono cresciute visibilmente non solo in Russia e in Cina, ma anche in tutto il mondo.

Ciò è particolarmente evidente per i paesi BRICS in cui v'è un rapido sviluppo dell'economia. La forte crescita economica ha portato al paese un gran numero di divise, cioè di valuta estera, come, ad esempio, l'euro e il dollaro.

Ma per ora, le riserve d'oro non saranno rese conformi con quelle accresciute nelle riserve valutarie. E puramente per motivi legati alla creazione di un portafoglio (diversificato) le banche centrali di questi paesi dicono che parte di queste riserve verranno mantenute in oro per garantire una posizione più flessibile "nel mercato finanziario globale.

L'oro come mezzo per combattere gli effetti delle sanzioni e deficit

"Il fatto che la Russia accumuli oro è uno sviluppo perfettamente logico e comprensibile" dice esperto sul mercato dell'oro Klinkmüller.

Con l'acquisto di oro la Russia vuole essere più indipendente dal dollaro USA e più libera di agire nei mercati finanziari internazionali con l'oro come mezzo di pagamento ha detto Klinkmüller. Ciò si verifica, tra l'altro, in vista delle sanzioni economiche introdotte dagli Stati Uniti e dell'Unione Europea dopo l'inizio della crisi in Ucraina nel 2014 e comprende le prime restrizioni sul commercio e gli investimenti. "A questo proposito, l'acquisto di oro da parte dello Stato è una scelta comprensibile".

"La Cina è al momento il più grande produttore di oro e il più grande importatore di oro allo stesso tempo, e pare che continuerà ad ricoprire questo ruolo a lungo" dice Jochen Stanzl.

Pechino prima di tutto vuole rafforzare con l'aiuto dell'oro la moneta nazionale, lo yuan, che nel corso dell'ultimo anno è stato incluso nel paniere delle valute, sulla base del quale si formano i diritti speciali di prelievo, i mezzi di pagamento del Fondo monetario internazionale (FMI). Inoltre, gli Stati Uniti hanno un enorme deficit commerciale con la Cina, per diversi miliardi di dollari, e la Cina, acquistando oro, potrà ridurre la dipendenza dal suo debitore, gli Stati Uniti.

Allo stesso tempo, gli esperti ritengono che l'acquisto di oro da parte della Russia e della Cina non sia un fattore che farà salire il prezzo dell'oro sul mercato mondiale.

Secondo il World Gold Council, organizzazione creata dai principali produttori di oro al mondo, la Cina e la Russia sono ancora solo nella parte inferiore della Top10 dei paesi con le maggiori riserve d'oro.

Le più grandi riserve d'oro al momento sono possedute dagli Stati Uniti (8134 tonnellate), seguiti dalla Germania (3.380 tonnellate). Il FMI come organizzazione finanziaria multinazionale possiede 2814 tonnellate, seguito dall'Italia (2452 tonnellate) e dalla Francia (2436 tonnellate). La Cina (1843 tonnellate) e la Russia (1.655 tonnellate) occupano ancora il sesto e il settimo posto.

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