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    Colonna di combattenti del Daesh

    Ministero degli esteri: Daesh cerca di investire in UE

    © AP Photo/ Militant website via AP, File
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    Russia diffonde informazioni circa tentativi dei terroristi dello “Stato Islamico di investire in progetti in Europa attraverso banche in Medio Oriente, comunica il vice direttore del dipartimento per le nuove sfide e minacce del Ministero degli esteri russo Dmitry Feoktistov.

    "Abbiamo fornito informazioni aggiornate riguardo i tentativi dello Stato Islamico di usare banche inMedio Oriente per investire in progetti in Europa" ha detto Feokstistov ai giornalisti dopo l'incontro con la delegazione USA nell'ambito del Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale (FATF). Questo gruppo si occupa di indagini sul riciclaggio di denaro e sul finanziamento del terrorismo.

    "Abbiamo confermato le nostre parole agli americani dando nomi concreti di banche mediorientali coinvolte con banche occidentali nelle quali i terroristi depositano denaro" ha detto il rappresentante russo. Egli non ha detto di quali paesi si tratta, tuttavia, ha sottolineato che "gli americani hanno preso queste informazioni in esamina e hanno espresso riconoscenza".

    Con questo secondo lui in precedenza era già noto di tentativi dello Stato Islamico di investire in immobili a New York e Turchia.

    Feoktistov ha osservato che l'operazione contro i terroristi in Siria e Iraq, in particolare nella distruzione delle infrastrutture energetiche, hanno portato a notevoli perdite di profitto per lo stato islamico dalla vendita di petrolio e gas: negli ultimi 2 anni il reddito mensile è diminuito da 50 milioni a 12-20 milioni di dollari. Ha comunicato che gli USA hanno informato che dall'inizio delle operazioni della coalizione sono stati distrutti circa 2mila camion che trasportavano illegalmente petrolio estratto dai terroristi. Dall'inizio dell'attività dell'aviazione russa in Siria secondo il portavoce del Ministero degli esteri sono state distrutte circa 4mila autocisterne, 206 infrastrutture per l'estrazione di petrolio e di gas, 176 per la raffinazione del petrolio e 112 per il pompaggio di petrolio.

    In questa situazione i terroristi cercano continuamente di trovare altre fonti di finanaziamento: estorsioni alla popolazione civile, riscatti per le persone rapite, manufatti commerciali. Feoktistov ha anche riferito dei tentativi dei terroristi di "entrare nel traffico di droga afgana, soprattutto nel nord dell'Afghanistan, dove sono ora concentrati i guerriglieri dello Stato Islamico". Ci sono anche informazioni circa il controllo da parte dei terroristi del flusso di immigrati clandestini in Europa. Si segnalano tentativi di investire nell'industria farmaceutica, medica e nell'edilizia. Il gruppo terroristico vende anche sul mercato grano e segale.

    I militanti stanno cercando di compensare le perdite nel commercio di altri minerali. Feoktistov ha detto che in Iraq i terroristi hanno preso il controllo di una miniera per l'estrazione di fosfati, di un impianto per la produzione di acido fosforico in Siria, miniere di sale e un certo numero di fabbriche di cemento.

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    ISIS, Terrorismo, Finanze, Finanziamenti al terrorismo, finanziamenti, Traffico di petrolio, traffico, Daesh, FATF, banca, Europa, Medio Oriente
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