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    Danimarca: abolita legge su blasfemia adottata nel XVII secolo

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    Il parlamento Danese ha annullato una legge sulla blasfemia adottata nel paese nel 1683. Per l’annullamento della legge hanno votato a favore la maggior parte dei deputati, 74 persone, mentre hanno votato contro i rappresentati dei social democratici, 27 persone, comunica la testata locale Jyllands-Posten.

    Si tratta del cosidetto paragrafo 140 del codice penale danese. Secondo questa regola, le persone che "commettono offese pubbliche o offendono confessioni religiose legittime" possono essere punite con una multa o con la reclusione fino a quattro mesi, riporta The Local.

    Gli Argomenti a favore della soppressione della legge includevano delle raccomandazioni dell'Unione Europea e del Consiglio d'Europa. Nel mese di aprile di quest'anno a sostegno dell'abolizione della legge si sono espressi il Partito del popolo danese e della coalizione rosso-verde (Enhedslisten). Martedì 30 maggio, il leaeder del Partito liberale della Danimarca ha dichiarato di sostenere l'iniziativa. Dopo questo annuncio iniziativa è stata praticamente decisa.

    Nel frattempo nel mese di aprile la polizia danese ha avvertito che la cancellazione del paragrafo 140 potrebbe aumentare il rischio di minacce terroristiche. Tuttavia, secondo gli esperti, in relazione all'abolizione della legge non accadrà nulla di grave.

    "Le conseguenze saranno principalmente simboliche" ha dichiarato in una intervista con la compagnia radiotelevisiva nazionale danese DR il professore associato di diritto penale dell'università di Copenaghen Trine Baumbach.

    Il Ministro della giustizia della Danimarca Søren Pape Poulsen crede che il livello di minaccia terroristica è talmente alto che semplicemente non può crescere ulteriormente. Inoltre ha detto che la libertà di parola è più imporante per i danesi piuttosto che il sentimento religioso riporta DK. "La libertà di parola viene prima di tutto. Non dovremmo punire le persone per queste stupidaggini. Qualsiasi persona dovrebbe avere il diritto di esprimersi" ha detto il Ministro.

    I media osservano che le prime punizioni a causa per dichiarazioni offensive verso la religione sono apparse nella legislazione danese nel 1683 durante il regno di re Cristiano V. Era previsto, in particolare, il taglio della lingua o la decapitazione del bestemmiatore.

    Questo punto della legislazione è stato successivamente aggiornato più volte con delle punizioni meno estreme. Nell'ultima redazione del codice penale del 1930, la legge prevedeva una multa o la reclusione per un periodo da 20 a 80 giorni.

    Tuttavia, i cittadini danesi colpevoli di blasfemia sono stati puniti di rado: in tutto per la durata dell'attuale codice penale solo due volte. Nel 1938, un gruppo di nazisti è stato condannato per diffamazione degli ebrei. Nel 1946 una coppia danese è stata multata per aver inscenato il rito del battesimo ad un ballo in maschera.

    Ancora un paio di incidenti si sono conclusi con l'assoluzione dei violatori. Uno di questi riguardava la pubblicazione a settembre 2005 sul giornale danese Jyllands-Posten di 12 vignette sul profeta Maometto.

    Inoltre, in questo mese doveva iniziare il processo del 42enne danese John Salvesen, accusato di blasfemia per aver bruciato il Corano nel cortile di casa sua. L'uomo ha postato su Facebook un video in cui brucia il libro sacro. Come riporta DK, dopo la cancellazione del paragrafo 140 tutte le accuse contro Salvesen sono cadute.

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    Tags:
    Legge, blasfemia, Legislazione, Legge, legge, Danimarca
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