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22:43 20 Luglio 2019
Caschi Bianchi in Siria

Peskov: possibili nuove provocazioni in Siria con armi chimiche

© AFP 2019 / Omar haj kadour
Mondo
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Il rischio di provocazioni in Siria con l’uso di armi chimiche è ancora reale ha detto ai giornalisti il portavoce del presidente Dmitry Peskov.

In un discorso allo Spief-2017 il presidente Putin ha comuncato che la Russia ha divulgato la notizia dei piani dei guerriglieri di ripetere gli attacchi con armi chimiche in Siria e di accusare nuovamente il presidente Bashar al-Assad.

"L'informazione di possibili provocazioni con armi chimiche non è una novità. E senza dubbio la sua pubblicazione ha aiutato a evitare tali provocazioni. Sapete che su accordo del presidente Putin e Obama fu condotta la distruzione dell'arsenale di armi chimiche siriano. Come ha detto il presidente russo nel suo discorso, nell'ambito dell'organizzazione internazionale per la proibizione delle armi chimiche (OPAC) è stato constatato che questo arsenale è stato distrutto e che la Repubblica Araba Siriana non è in possesso di queste armi. Tuttavia ha ripetutamente sottolineato che in Iraq ci sono stati attacchi con armi chimiche e sostanze tossiche da parte dei terroristi. Putin ha detto che il rischio del ripetersi di simili provocazioni, purtroppo, è palese" ha detto Peskov ai giornalisti.

Delle fonti diplomatico militari il 4 maggio hanno comunicato ai giornalisti russi che degli operatori del canale televisivo del Qatar "Al-Jazeera", stavano riprendendo una messa in scena di un attacco con armi chimiche. Il canale televisivo ha categoricamente respinto le accuse. Dopo alcuni giorni il Centro di riconciliazione in siria ha riferito anche che i residenti locali e l'opposizione siriana hanno partecipato a delle riprese di una messa in scena delle conseguenze di attacchi con armi chimiche, e della presenza di operatori del canale "Al-Jazeera".

Prima di questo il canale televisivo libanese "Al-Mayadan" ha riferito, citando delle fonti locali e testimoni oculari, che in un quartiere di Idlib è arrivato un gruppo "caschi Bianchi" per delle riprese. Secondo il canale, "un gruppo di persone è stato trasportato con la forza dal villaggio di Sarakeb, e l'evento è stato filmato da un gruppo di uno dei canali televisivi arabi. A quanto pare, si stava preparando la messa in scena attacco chimico simile a quello di Khan-Sheykun".

L'organizzazione dei "Caschi Bianchi" dichiara come suo fine la protezione della popolazione civile in Siria, la neutralità e di non partecipare ad azioni armate. Negli ultimi anni su internet appaiono sempre più spesso video, in cui i caschi bianchi salvano i bambini dalle macerie. Tuttavia allo stesso tempo appaiono video nei quali si vede che gli stessi "Caschi Bianchi" creare una messa in scena per delle riprese mentre applicano del trucco alle "vittime" e dettano ad esse quello che devono dire. Inoltre, i giornalisti hanno mostrato una serie di materiali, in cui "soccorritori" sono ritratti con armi e uniforme. Assad ha detto che i membri dell'organizzazione "Caschi Bianchi" in realtà sono sostenitori del terrorismo del gruppo "Al-Qaeda".

L'organizzazione non a fini di lucro "Medici svedesi per i diritti umani" in precedenza ha pubblicato una dichiarazione in cui, nei filmati dell'organizzazione dei "Caschi Bianchi", presumibilmente ripresi dopo gli attacchi con armi chimiche in Siria, le procedure di "salvataggio" sono false e che sono state condotte su un bambino morto.

 

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Tags:
Armi, Armi chimiche, attacchi, ripresa, Siria, Uso armi chimiche in Siria, Conflitto in Siria, Bombardamenti in Siria, caschi bianchi, Dmitry Peskov, Vladimir Putin, Siria
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