15:24 16 Aprile 2021
Mondo
URL abbreviato
4171
Seguici su

Il Partito Socialista di Moldavia ha espresso un voto di sfiducia per il Ministero degli esteri e per il Ministero dell’integrazione europea dopo l’espulsione di 5 diplomatici russi ha dichiarato alla seduta del parlamento il deputato del parlamento Vladimir Turcan.

La decisione è stata presa dopo che la maggior parte dei parlamentari hanno rifiutato di ascoltare le spiegazioni dell'espulsione dei diplomatici russi del paese del Ministro degli affari esteri Andrey Galbura e il responsabile del Servizio d'Informazione e Sicurezza Mihai Balan.

Turcan ha detto che le azioni del Ministero degli esteri hanno avuto un impatto negativo sulla "promozione degli interessi nazionali". Il Partito Socialista di Moldavia ha lasciato la sala riunioni del Parlamento in massa.

Il Presidente del parlamento Andrian Candu ha detto che il voto di sfiducia al Ministero degli affari esteri e dell'integrazione europea contiene valide argomentazioni ed è stato firmato dal numero necessario di parlamentari.

"Secondo la legge del paese, il voto di sfiducia verrà esaminato entro 14 giorni. La data esatta verrà data dall'ufficio permanente del parlamento" ha aggiunto.

L'ambasciata Russa in Moldavia ha ricevuto lunedì una nota che dichiarava cinque diplomatici russi personae non gratae. Come ha detto il premier Pavel Filip, la decisione è stata presa sulla base di informazioni ottenute dai servizi segreti. Il presidente del paese Igor Dodon ha condannato l'azione del governo. In risposta, la Russia ha espulso cinque dipendenti dell'ambasciata moldava.

Correlati:

Dodon: volontà di impegnarsi in modo costruttivo con le autorità della Transnistria
Moldavia, Dodon: apertura ufficio NATO senza senso, lo chiuderemo subito
Cinque diplomatici russi espulsi dalla Moldavia
L'Europa non ha fretta di finanziare la Moldavia
Tags:
Diplomazia Internazionale, incidente diplomatico, espulsione, crisi diplomatica, esteri, Igor Dodon, Andrian Candu, Moldavia
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook