04:30 20 Settembre 2020
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Nel parlamento ucraino hanno ricominciato la battaglia per imporre il visto per la Russia. Come riporta il “Telekanal Novin 24” parte dei deputati crede che sia necessario imporre il visto al paese aggressore; gli oppositori definiscono la proposta populista a causa dei milioni di ucraini che lavorano in Russia.

È iniziata la battaglia per il visto. Il fronte popolare improvvisamente vuole introdurre il visto per il paese aggressore, la Russia. L'idea è nata dopo il quarto anno di guerra.

IGOR GUZ, un deputato del Fronte Popolare ha detto: è una discussione molto lunga e complessa, perché ci sono sei milioni di lavoratori ucraini in Russia. Ma sono profondamente convinto che ci siano altre opzioni.

L'idea dei visti non è nuova, ma nessuno ha avuto fretta di attuarle, per varie ragioni. I deputati hanno messo sul piatto della bilancia i loro interessi e i loro elettori. Il quadro non è molto confortante.

ROMAN SEMENUHA, un parlamentare del partito "Samopomoshch": Questo è puro populismo. Io dico ai diversi milioni di persone, non solo dall'Ucraina orientale, che lavorano in Russia oggi non ci pensa nessuno? Dove è la logica?

A prima vista pare che logica non ce ne sia. I lavoratori migranti portano soldi a casa con i quali le loro famiglie sopravvivono. Dall'altra parte però dice il primo ambasciatore dell'Ucraina in Russia, Vladimir Kryzhanovsky, è come quando i francesi durante la guerra e l'occupazione andavano a lavorare per Hitler.

VLADIMIR KRYZHANOVSKY, diplomatico, e primo ambasciatore dell'Ucraina in Russia: devono pensare che recandosi nel territorio di questo paese a lavorare contribuiscono alla sua ricchezza. Dunque aiutano il paese che ci ha aggredito.

Il regime dei visti, secondo il diplomatico, complicherebbe il lavoro dei servizi segreti russi. E a giudicare dai costanti diversivi e provocazioni, si sentono al sicuro in Ucraina.

VLADIMIR KRYZHANOVSKY: Sul territorio delle repubbliche di Donetsk e Lugansk entrano in modo diverso ed è inaccettabile farli entrare attraverso i nostri confini. E non c'è bisogno di ingannare nessuno, è chiaro che questo paese ci abbia apertamente aggredito.

Se il regime dei visti con la Russia verrà accettato, potrà essere completamente rispettato solo grazie al lavoro attivo del servizio di sicurezza ucraino. E i lavoratori se lo vorranno, troveranno il modo di guadagnare.

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Relazioni Internazionali, Diplomazia Internazionale, Visto, Concessione visto, legge, Parlamento, Rada Suprema, Ucraina, Russia
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