21:04 17 Gennaio 2021
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L’imprenditore russo Oleg Deripaska ha negato le accuse del New York Times di aver richiesto l’immunità al congresso in cambio delle “informazioni dell’ingerenza” della Russia nelle elezioni americane, comunica il gruppo "Bazovyj Element" di proprietà dell’imprenditore.

Deripaska ha sottolineato che l'articolo del New York Times del 27 maggio dal titolo "Russo domanda immunità in udienza al congresso", è vera solo in parte ma in generale è falsa e fuorviante.

"L'unica verità nell'articolo è il fatto che ho richiesto "aiuto" comitati democraticamente eletti del Congresso degli Stati Uniti, che agiscono per conto del popolo americano per cercare la verità" ha detto l'uomo d'affari.

Secondo la "storia" raccontata dal NYT io sarei in possesso di informazioni riservate che confermerebbero l'ingerenza della Russia nelle elezioni americane e che per rivelarle avrei chiesto la garanzia di immunità dal Congresso. Entrambe le affermazioni sono false" ha detto Deripaska.

L'imprenditore ha detto di avere delle prove che dimostrano esattamente il contrario. L'uomo d'affari ha anche detto che i rappresentanti della commissione dell'Intelligence, della Camera dei Rappresentanti e del Senato hanno contattato il suo avvocato a Washington, e non viceversa.

Deripaska ha aggiunto che l'immunità non è mai stata una condizione per fornire loro informazioni e documenti, nonostante la disinformazione condotta dagli "ingenui media americani".

"Le condizioni per la mia cooperazione e partecipazione dovranno essere la fine delle calunnie e degli attacchi condotti nei miei confronti da parte di anonimi i rappresentanti del governo USA" ha concluso lui.

Nell'articolo del New York Times si affermava che in cambio di una deposizione Deripaska avesse chiesto l'immunità. Come hanno comunicato le fonti della testata al Congresso, i loro membri hanno respinto la "richiesta" temendo che l'accordo di immunità avrebbe creato difficoltà per gli investigatori dell'FBI". Detto questo il giornale non ha fornito alcuna prova a sostegno di queste affermazioni.

In precedenza, i servizi segreti americani hanno accusato la Russia della violazione dei computer del Comitato Nazionale del Partito Democratico degli Stati Uniti. Su questa base sono giunti alla conclusione che la Russia abbia influito nelle elezioni americane.

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Relazioni Internazionali, Diplomazia Internazionale, accusa, Ingerenze, Influenza della Russia, accuse, Camera dei rappresentanti, partito Democratico, Congresso, FBI, oleg deripaska, USA, Russia
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