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    French President Emmanuel Macron reacts after a meeting with the International Olympic Committee (IOC) Evaluation Commission at the Elysee Place in Paris, France May 16, 2017.

    Francia: in attesa che la visita di Putin cambi le relazioni tra Russia e Occidente

    © REUTERS/ Gonzalo Fuentes
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    Il presidente della Russia Vladimir Putin lunedì si incontrerà a Versailles con il collega francese Emmanuel Macron entrato in carica come presidente meno di due settimane fà.

    Il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov ha dichiarato che gli ordini del giorno del primo incontro tra i due capi di stato saranno molti e che l'ambasciatore della Russia in Francia, Aleksandr Orlov, crede che per Putin sarà interessante discutere con il collega, il quale viene paragonato agli ex presidenti francesi Charles De Gaulle e François Mitterand. Gli esperti intervistati da RIA Novosti, osservando il simbolismo dell'incontro a Versailles, hanno espresso la speranza che questo possa creare un rapporto di fiducia tra Putin e Macron e che possa portare alla nascita di un nuovo sguardo sul rapporto tra Russia e Occidente.

    Poco dopo l'assunzione ufficiale del potere in Francia da parte di Macron si è tenuta la prima conversazione telefonica tra i due presidenti. I due presidenti hanno espresso la volontà di costruire delle relazioni bilaterali amichevoli russo-francesi in politica e in ambito economico, di continuare a condurre il dialogo sulle questioni della Siria e dell'Ucraina e di lavorare congiuntamente sui problemi odierni, compresa la lotta al terrorsimo.

    L'annuncio della visita del leader russo in Francia è stata una sorpresa, infatti l'informazione è stata riporatata una settimana prima dell'incontro.

    I temi della discussione

    Secondo il portavoce Dmitry Peskov inizialmente i presidenti vorranno conoscersi e scambiare le proprie opinioni su diverse questioni.

    "Sapete quale sarà il principale ordine del giorno. Prima di tutto i due presidenti devono conoscersi: sarà il loro primo incontro. Secondo: tra Russia e Francia ci sono importanti questioni di relazioni bilaterali in ambito finanziario, commerciale, culturale e in molti altri" ha detto Peskov.

    Ha anche detto che si terrà uno scambio di opinioni sui "punti dolenti" dell'agenda internazionale,  in particolare sui conflitti regionali "i quali sono ben noti".

    Un nuovo inizio delle relazioni

    L'ambasciatore russo in Francia Aleksandr Orlov in una intervista con il corrispondente di RIA novosti ha definito l'incontro una "visita importante".

    "Non userò per ora la parola "storico" per questo incontro, nonostante potrebbe effettivamente esserlo. Infatti questo è un nuovo inizio delle nostre relazioni. É il primo incontro con il nuovo presidente, un presidente che, come mi sembra, potrebbe entrare nella storia della Francia come un grande statista, che vuole riportare la Francia alla grandezza nazionale, vuole che la Francia diventi più indipendente negli affari internazionali, che essa torni a quei tempi gloriosi quando il paese era governato dal generale De Gaulle e François Mitterrand" ha sottolineato il diplomatico.

    Ha dichiarato che il nuovo presidente della Francia Emmanuel Macron è "un uomo di grande cultura, istruito e che conosce la storia".

    "Credo che tra Macron e Vladimir Putin ci sarà molto in comune, e che dovranno accordarsi e capirsi l'un l'altro. Io vorrei sperare che tra i due si stabilisca un rapporto fiducioso, e che questo sarà positivo per la Francia, per l'Europa e per tutto il mondo" ha sottolineato Orlov.

    Una buona notizia

    A sua volta il deputato dell'Assemblea Nazionale, rappresentante del partito "I Repubblicani" Thierry Mariani ritiene che la visita di Putin in Francia è "un ottima notizia".
    "Per me questa è un ottima notizia, significa che le relazioni verranno ripristinate. Alla fine della presidenza di Hollande la situazione delle relazioni franco-russe era catastrofica" ha detto Mariani parlando con un corrispondente di RIA Novosti.

    Ha ricordato che l'ultima visita in Francia di Putin, nella quale il leader avrebbe dovuto prendere parte ad una cerimonia di apertura di un centro di cultura ortodossa sul quai Branly a Parigi è stata annullata a causa di "un'azione imbarazzante di Hollande".

    Secondo Mariani "il fatto stesso che il nuovo presidente voglia già condurre un incontro col presidente Putin" è il primo passo verso il ripristino delle relazioni.

    "Dopo questo periodo di assenza di relazioni tra i due paesi, il fatto stesso che esse possano essere ristabilite è molto molto positivo" ha aggiunto il deputato.

    Un incontro simbolico

    Il direttore dell'Osservatorio franco-russo, Arnaud Dubien, ha osservato i simboli che accompagnano il prossimo incontro.

    "I simboli sono molto importanti nella diplomazia, non sottovaluterei il significato di una visita proprio a Versailles, proprio alla mostra di Pietro I che ha aperto l'Europa alla Russia. Ci sono molti simboli. Questo ovviamente non è abbastanza per cancellare tutta la negatività nelle relazioni dei due paesi, ma non è meno importante" ha detto Dubien a RIA Novosti.

    Continuando a parlare dell'imminente visita, l'esperto ha ipotizzato ciò che accadrà alla riunione.

    "Macron da poco si è incontrato con i leader mondiali a esclusione della Cina… e per primo racconterà a Putin la situazione degli affari in Europa e nel mondo occidentale. Penso che per Putin sarà interessante ascoltare Macron" ha detto il capo del Centro.

    Inoltre, ha sottolineato Dubien, "Per Putin sarà interessante vedere e ascoltare Macron, il nuovo presidente, per capire cosa è cambiato o cosa potrebbe cambiare nella posizione della Francia rispetto ad Hollande sulle questioni chiave: la Siria e l'Ucraina".

    "Il tono và cambiato, va creato uno sfondo diverso dai nostri dirigenti. Bisognerà costruire una fiducia minima e non riguarda solo la Francia, ma anche molti altri paesi europei" ha detto il membro dell'agenzia.

    Dubien ritiene che "Macron come nuovo presidente voglia guardare queste relazioni con uno sguardo nuovo e di poterle riavviare".

    "Nonostante l'attrito sulla Siria, nonostante la questione delle "Mistral" e altri tristi episodi, i nostri rapporti con la Russia sono al di sopra rispetto alla media europea. Siamo in una condizione migliore rispetto al Regno Unito e allo stesso livello con la Germania. È rimasto qualcosa, non tutto è stato distrutto in questi quattro anni" ha detto l'esperto.

    "Lo Zar in Francia"

    L'incontro non si terrà nella capitale francese ma nelle periferie, a Versailles, la quale una volta era la residenza dei re di Francia.

    I leader dei due paesi parteciperanno alla mostra all'aperto "Pietro il Grande. Lo Tsar in Francia, 1717" nel palazzo del Grand Trianon nella reggia di Versailles. L'esposizione, preparata dalla direzione della reggia, dal museo e dal patrimonio nazionale di Versailles e dal Muse dell'Ermitage, è dedicata al trecentesimo anniversario della visita di Pietro I in Francia, che segnò l'inizio delle relazioni tra i due paesi. Essa sarà caratterizzata da più di 180 pezzi della collezione del museo dell'Ermitage.

    La prima visita del monarca russo in Francia fù una tappa importante nella storia della relazioni russo-francesi, che ebbe luogo trecento anni fa tra i mesi di aprile e giugno 1717. A Parigi Pietro I incontrò il re Luigi XV, all'epoca aveva 7 anni, e il reggente di Francia, il duca d'Orleans Filippo II. Lo zar russo visitò due volte Versailles. Lo scopo delle visite di Pietro il Grande in Francia erano trattative diplomatiche relazionate con la guerra del Nord, che si svolsero nelle residenze reali e negli edifici amministrativi.

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    Diplomazia Internazionale, Relazioni Internazionali, relazioni, Incontro, Incontro, RIA Novosti, Vladimir Putin, Dmitry Peskov, Emmanuel Macron, Francia, Russia
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