09:02 23 Settembre 2020
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La portavoce del ministero degli Esteri della Federazione russa Maria Zakharova ha riferito che la controparte russa crede che ci sia probabilità di escalation a nord della Siria.

"Tenendo conto di ciò che si dice ad Ankara, sulle minacce d'avvio di una massiccia operazione contro le forze democratiche siriane, di regolari scontri tra curdi e forze armate proturche non riconosciute, la probabilità di escalation nel nord della Siria rimane alta" ha detto la Zakharova in una riunione. 

Si è osservato che la Russia si attende il consolidamento di dinamiche positive della situazione politico-militare nel paese. "È direttamente collegata con l'attuazione delle disposizioni del memorandum sulla creazione di zone di de-escalation in Siria" ha spiegato la portavoce russa, secondo cui la situazione è diventata visibilmente più calma nelle province di Aleppo, Idlib, Homs, Deraa.

Nel corso dei negoziati internazionali ad Astana il 3-4 maggio, i rappresentanti dei paesi garanti della tregua in Siria, ovvero Russia, Iran, Turchia, hanno firmato un memorandum per la creazione di quattro aree di de-escalation in Siria, che comprendono la provincia di Idlib, alcune parti vicine alle province di Latakia, Hama e Aleppo, alcune parti del nord della provincia di Homs, Ghouta est, alcune zone nel sud della Siria, nella provincia di Deraa e Quneitra

Il confronto armato è in corso in Siria dal marzo 2011. La Russia, dal 30 settembre 2015, su richiesta del presidente Bashar al-Assad, ha iniziato ad attaccare via aerea i terroristi in Siria. Con il sostegno della Russia, Damasco è riuscita a ribaltare la situazione, passare all'offensiva in settori chiave.

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Guerra, Maria Zacharova, Siria, Russia
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